11 Novembre 2019 - Aggiornato alle 20:23
CRONACA
Roma: Carabinieri arrestano gli autori dell'omicidio del vice brigadiere Cerciello Rega. Erano già pronti per lasciare l'Italia
27 Luglio 2019 11:28 —

Nella nottata appena trascorsa, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un decreto di fermo emesso dalla locale Procura della Repubblica a carico di due 19enni statunitensi per il reato di omicidio aggravato in concorso e tentata estorsione.
L’indagine, iniziata la notte precedente immediatamente dopo l’aggressione mortale ai danni del Vice Brigadiere Cerciello Rega Mario e proseguita incessantemente mediante la visione delle immagini di video sorveglianza nonché le escussioni testimoniali, ha consentito agli inquirenti del Nucleo Investigativo capitolino di individuare i due responsabili dell’efferato delitto all’interno di un albergo romano, già pronti per lasciare il territorio nazionale. Nel corso della perquisizione della camera d’hotel occupata dai due fermati è stata rinvenuta e sequestrata l’arma del delitto, un coltello di notevoli dimensioni nascosto dietro ad un pannello a sospensione del soffitto nonché gli indumenti indossati durante la commissione del reato. I due, una volta in caserma, sono stati interrogati dai Carabinieri sotto la direzione dei magistrati della Procura della Repubblica di Roma e di fronte a prove schiaccianti  hanno confessato i loro addebiti. Le indagini hanno consentito di accertare che poco prima dell’omicidio i due giovani statunitensi avevano sottratto uno zaino ad un cittadino italiano, minacciando nel corso di una telefonata di non restituirglielo se non dietro la corresponsione di 100 euro ed 1 grammo di cocaina. Successivamente, i Carabinieri, contattati dalla vittima che aveva denunciato l’accaduto, si sono presentati all’appuntamento per bloccare i malfattori, i quali, nonostante i militari si fossero qualificati quali appartenenti all’Arma non hanno esitato ad ingaggiare una colluttazione, culminata nel tragico ferimento mortale del Vice Brigadiere. I fermati sono stati tradotti presso la casa circondariale di Roma Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

27 Luglio 2019 11:28 - Ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2019 11:28
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