23 Marzo 2019 - Aggiornato alle 02:14
CRONACA
S.PP. Polizia Penitenziaria annuncia mobilitazione senza precedenti contro le scelte del Governo
09 Gennaio 2019 12:39 —

“Mentre un narcotrafficante fa l’attore a Napoli con la divisa della Polizia Penitenziaria non sarebbe mai successo che ad interpretare il Maresciallo Rocca dei Carabinieri fosse stato scelto nemmeno un ladruncolo qualsiasi. Abbiamo toccato il fondo a testimonianza che il nostro Corpo, per effetto di scelte politiche e provvedimenti del DAP e del Ministro della Giustizia, è considerato di serie “Z”. È il commento del segretario generale del S.PP. (Sindacato Polizia Penitenziaria) Aldo Di Giacomo annunciando che da domani, dalle carceri di Abruzzo e Molise, prenderà il via una mobilitazione del sindacato senza precedenti con un tour e sit-in davanti ai principali istituti di pena del Paese. “Ci fa semplicemente sorridere il tentativo di recuperare credibilità messo in atto dal Ministro Bonafede che – aggiunge – si limita a dire che il Ministero “non fa casting in carcere”. Ci mancherebbe solo questo! Dopo aver concesso di tutto e di più ai detenuti, pensando persino alle “celle dell’amore”, al punto che solo nel 2017 è di 337 il numero totale di cellulari e sim ritrovati nei 190 istituti italiani, quasi due per ogni carcere, con un aumento del 58,22 per cento rispetto all’anno precedente. Per non dimenticare i quantitativi di droga rivenuta con le perquisizioni nelle celle e di ogni genere di prodotti alimentari e non, oltre ad armi contundenti. Rispetto a questa situazione che vede gli agenti di Polizia Penitenziaria (quelli autentici) fare le comparse e i detenuti gli attori noi diciamo basta e chiamiamo i colleghi alla mobilitazione per rifiutare – dice ancora Di Giacomo – il ruolo di vittima di detenuti-carnefici. Il “belare” del Ministro Bonafede, perché di questo si tratta – continua il segretario del S.PP. – provoca un sussulto di dignità che dobbiamo anche per la memoria di tanti colleghi che si sono tolti la vita non reggendo lo stress di condizioni di lavoro e di vita di gran lunga peggiori dei carcerati. Siamo convinti che a furia di dire bugie e di fare promesse, solo perché il carcere non rientra nel cosiddetto “contratto di programma” tra Lega e Movimento 5 stelle e pertanto è considerato “area di nessuno”, questi atteggiamenti si ritorceranno come un boomerang contro chi li pratica nel disprezzo dell’impegno, del sacrificio di migliaia di lavoratori in divisa (vera)”. 

09 Gennaio 2019 12:39 - Ultimo aggiornamento: 09 Gennaio 2019 12:39
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