14 Luglio 2020 - Aggiornato alle 09:22
CRONACA
Salerno: 200 detenuti hanno messo a ferro e fuoco l'istitito penitenziario
07 Marzo 2020 23:22 —

"Nel primo pomeriggio, nella casa circondariale di Salerno è stata attuata una rivolta violenta da parte di circa 200 detenuti della 1 sezione. I detenuti prendendo a pretesto la chiusura dei colloqui fino al 31 maggio disposta con ultimo decreto del Consiglio dei Ministri hanno messo a ferro e fuoco l'istitito. Armati dei ferri delle brande hanno distrutto tutto quello che c'era da distruggere. Hanno divelto perfino le inferriate dei finestroni e sono riusciti a salire sui tetti insomma una completa devastazione inaudita per il momento che si vive. Hanno incendiato uffici e sezioni detentivi. Sono giunti rinforzi di Polizia Penitenziaria dalla Regione, le altre forze dell'ordine hanno circondato l"istituto. Il direttore e comandante hanno tentato una trattativa ma sono stati allontanati con lo getto degli idranti in possesso dei rivoltosi. La rivolta è rientrata solo in serata grazie all'enorme lavoro svolto dalla Polizia Penitenziaria con l'ausilio delle altre forze dell'ordine. Come al solito il grido d'allarme lanciato più volte da Sinappe è rimasto inascoltato e questi sono i risultati di una politica scellerata che ha minato nelle fondamenta il sistema penitenziario del paese che, ormai diventato una polveriera, sta collassando su se stesso. Le risorse umane scarseggiano mentre la popolazione detenuta aumenta oltre le capacità ricettive degli istituti penitenziari. In queste condizioni non si riesce a garantire l'ordine e la sicurezza che è presupposto fondamentale per l'esecuzione della pena secondo i dettami costituzionali. Siamo seduti su un vulcano e le autorità politiche non se ne rendono conto. Le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria sono stremati da carichi di lavoro sempre più insostenibili, e costretti a ricoprire anche più posti di servizio contemporaneamente senza tregua. In questo clima di stress psicofisico la tensione cresce e gli eventi critici si moltiplicano con una frequenza esponenziale. Servono provvedimenti concreti, occorre dare ossigeno ad un sistema penitenziario che versa in coma profondo". Così il Segretario Nazionale Si. N. A. P. Pe. Luigi Vargas.

07 Marzo 2020 23:22 - Ultimo aggiornamento: 07 Marzo 2020 23:22
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