25 Maggio 2022 - Aggiornato alle 07:46
CRONACA
Salerno: Operazione "Zuppone", arrestati due commercialisti e un avvocato
17 Marzo 2022 16:07 —

Nella mattinata odierna, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha dato esecuzione ad un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali, con contestuale perquisizione locale, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale, su conforme richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di due commercialisti nocerini, D.G. e F.G., nonché di un avvocato, S.F., in relazione ad episodi concussivi posti in essere nell'ambito di procedure fallimentari in atto proprio presso il Tribunale di Nocera Inferiore.

L'indagine trae origine da una denuncia sporta, nel 2018, da un imprenditore operante nel settore conserviero che riferiva di aver ricevuto da una persona terza, per conto della Curatela Fallimentare, la richiesta di una considerevole somma di denaro al fine dinon ostacolare, attraversola presentazione di ricorsi ovvero ricorrendo ad altre condotte ostruzionistiche, la positiva conclusione di una contestuale procedura esecutiva parallela a quella in corso in ambito fallimentare.

A tale vicenda faceva seguito una seconda denuncia presentata da altro imprenditore insolvente il quale riferiva, in particolare, di un tentativo da parte del curatore, F.G. - che agiva in concorso con altro commercialista, D.G. e con l' avvocato S.F. - di una richiesta di denaro ammontante, in un primo momento, a 30mila euro, poi lievitata fino a 100mila euro (''pagare moneta, vedere cammello" ), per mitigare in favore del predetto imprenditore il contenuto della relazione presentata dal citato curatore ai sensi dell'art. 33 della Legge Fallimentare.

I fatti oggetto delle imputazioni, come evidenziato in più passaggi dell'ordinanza cautelare oggi eseguita, hanno poi trovato significativi riscontri probatori negli ulteriori accertamenti eseguiti dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Salerno, nel corso delle indagini dirette e coordinate dalla Procura della Repubblica.

Sulla base della confermata ipotesi accusatoria originaria, sostenuta dauna rilevantemole di elementi e dalle dichiarazioni rese dagli imprenditori, il G.I.P. ha ritenuto - con riferimento al delitto di tentata concussione - la sussistenza di un consistente quadro indiziario a carico del curatore fallimentare, F.G., quale Pubblico Ufficiale, e dagli altri due soggetticon lui concorrenti, D.G. e S.F., tutti raggiunti da gravi indizi di colpevolezza in un quadro di pressanti ed attuali esigenze cautelari, ritenute tali da giustificare l'adozione delle misure cautelari oggi eseguite, anche in considerazione della spregiudicatezza mostrata dai tre citati professionisti nell'asservire ai propri interessi il delicato compito rappresentato dallo svolgimento - da parte di uno di essi - delle funzioni di curatore fallimentare, attraverso la richiesta di dazioni di denaro accompagnata dall'esplicita prospettazione - in caso di diniego - di conseguenze gravemente pregiudizievoli.

Analoghe responsabilità sono emerse a carico di altri soggetti - tra cui anche un commercialista salemitano - nei riguardi dei quali, tuttavia, il G.I.P. allo stato non ha disposto alcuna misura cautelare e per le cui posizioni sono attualmente in corso accertamenti.

L'eseguita attività testimonia il costante impegno profuso dalla Procura della Repubblica e dalla Guardia di Finanza a tutela non solo dei cittadini ma anche degli imprenditori già versanti in situazioni di grave difficoltà in ragione dell'attuale situazione economica, affinché gli stessi possano sempre riscontrare efficacia, efficienza e trasparenza nell' operato della Pubblica Amministrazione.

17 Marzo 2022 16:07 - Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2022 16:07
Commenti (0)


Per commentare questa notizia accedi all'applicazione o registrati se non hai ancora un account
Questo sito utilizza cookie tecnici per offrirti una migliore esperienza di navigazione sul sito.
Navigando su questo sito accetti l'utilizzo dei cookie.

Chiudi