16 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 10:16
SALUTE
Salute: Centri accreditati, prestazioni sanitarie ad intermittenza
01 Settembre 2017 22:48 — E' il risultato determinatosi dalle ultime disposizioni regionali che, invece, avrebbero dovuto garantire ai cittadini le prestazioni per tutti i dodici mesi dell'anno.

Da diversi anni a questa parte, tornati dalle vacanze, i cittadini della Campania si trovano dinanzi al dilemma “quando inizia lo sciopero dei laboratori di analisi e delle strutture sanitarie accreditate”?. Infatti così viene denominato in gergo l’esaurimento dei fondi stanziati ogni anno dalla Regione Campania per l’assistenza sanitaria erogata dalle strutture private accreditate. La situazione ad oggi è che le strutture di Napoli, in modo differente anche quelle del resto della regione, non sono state pagate per le prestazioni di marzo e non saranno pagate per quelle di giugno 2017 nonostante abbiano fornito le prestazioni ai cittadini. Inoltre a Napoli, il termine dell’erogazione delle prestazioni è previsto approssimativamente per le prestazioni di laboratorio analisi il 12 settembre, per la cardiologia il 31 agosto, per la radiologia il 5 settembre, così via per le restanti branche. La normale attività dovrebbe poi riprendere ad ottobre fino al termine dei soldi residui stanziati per l’anno 2017, visto le ultime disposizioni regionali che hanno suddiviso il budget in quattro trimestri determinando così, di fatto, il blocco delle prestazioni ad intermittenza nell’arco dei dodici mesi dell’anno, Se non cambia qualcosa, il rischio reale è sicuramente quello di collassare il sistema dei centri privati, e di conseguenza dell’assistenza correlata. Basti pensare che le strutture private concorrono al fabbisogno per circa il 90% del totale delle prestazioni di laboratorio erogate dalla Regione Campania e allo stesso modo per le atre branche specialistiche.  Pertanto rivedere la situazione diventa indispensabile al fine di non arrecare ulteriori danni al sistema sanitario complessivo, di per se già carente, in termini di definizione del fabbisogno di prestazioni, che è peraltro sottostimato rispetto alla media nazionale. In pratica, significa che per i cittadini delle regioni del nord vengono stanziati più prestazioni procapite rispetto alle regioni del sud. Per dare un’idea, mentre per i residenti della Regione Lombardia vengono stanziati fondi per erogare circa 9,8 prestazioni di laboratorio di analisi cliniche procapite, in Campania sono 6,8 prestazioni procapite. Inoltre le strutture private accreditate del nord (eccezion fatta per il Piemonte) sono remunerate, mediamente circa il 25% in più rispetto alle regioni del sud, questo almeno per la diagnostica di laboratorio. Quindi i residenti in Campania ed in generale del sud, seppur in modo diverso, ricevono meno assistenza rispetto ai cittadini delle regioni del nord e le strutture private prendono meno soldi. La causa che maggiormente ha inciso a questa situazione di disagio, è sicuramente il ricorso al commissariamento delle Regioni soggette a piano di rientro, che di fatto hanno poca possibilità di movimentare risorse economiche. In particolare la Regione Campania è da circa 10 anni che risulta commissariata per eccessivo indebitamento del sistema sanitario, dovuta ad una disastrosa gestione delle precedenti amministrazioni. Tuttavia questo non significa che i residenti in Campania e chi lavora per conto del SSN, devono essere “messi in punizione” ancora oltre, tanto da spazzare via un intero comparto di professionisti imprenditori.  Ma soprattutto per una giustizia sociale visto che tutti contribuiscono in egual modo al fondo sanitario nazionale, ovvero le tasse vengono  pagate in egual modo al nord come al sud. Un allineamento tra tutte le Regioni risulta indispensabile, con un riparto congruo del fondo nazionale tra le singole regioni.  Ovviamente questa sarà la grande sfida della nuova struttura commissariale presieduta dal Presidente Vincenzo De Luca. L’auspicio è quello di considerare in modo sistemico la complessità  dell’intero Sistema Sanitario Regionale, salvaguardando gli interessi di tutte le parti interessate, soprattutto dei cittadini finanziatori e fruitori allo stesso tempo del Sistema Sanitario, riuscendo a garantire prestazioni sanitarie a tutti per tutto l’anno. Possiamo concludere dicendo “Forza Campania Felix”, che le risorse, le competenze, l’energia e l’entusiasmo non ti mancano.

Dr.Salvatore Cortese

01 Settembre 2017 22:48 - Ultimo aggiornamento: 01 Settembre 2017 22:48
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