31 Gennaio 2023 - Aggiornato alle 05:27
SPORT

Sampdoria-Napoli: 0-2. "Riprende la marcia" di Giovanni Spinazzola

08 Gennaio 2023 22:10 —

Pronto riscatto del Napoli dopo la bruciante sconfitta subita contro l’Inter. Si piange nello stadio Luigi Ferraris. Piange il cielo con una fitta pioggia che è caduta per tutti i novanta minuti, piangono i tifosi che hanno gremito le gradinate dell’impianto genovese per le grandi perdite di Mihajlovic e Gianluca Vialli che hanno fatto la storia del club blucerchiato ma non piange il Napoli apparso sicuramente in ripresa dopo il match di Milano di tre giorni fa. Intendiamoci non è ancora la squadra che ha ammaliato tecnici, avversari, osservatori, opinionisti di tutta Europa con il suo calcio stellare ma nel primo tempo ha giocato con buona velocità costruendo anche quelle trame insidiose, ficcanti e spettacolari che lo hanno contraddistinto, almeno fino al 38’ quando Rincon uscendo alla disperata dalla sua area per andare a chiudere Osimhen scatenato e lanciato a rete non ha trovato di meglio che falciarlo, nel senso classico della parola. L’arbitro ha estratto subito il cartellino rosso per chiara occasione da rete, decisione confermata dal Var. C’è da dire che al momento del fallaccio il Napoli conduceva dal 19’ grazie ad una zampata di Osimhen su perfetto cross di Mario Rui. Sbloccato il risultato i ragazzi di Spalletti hanno menato a destra e a manca sfiorando il raddoppio in almeno tre occasioni. La Sampdoria, che già di par suo ha diversi problemi, trovandosi con un uomo in meno non ha potuto far altro che chiudersi nella propria area cercando di limitare i danni o per cercare di sfruttare qualche errore degli azzurri per creare qualche azione pericolosa, cosa che non è avvenuta. E’ chiaro che sistemandosi in questo modo gli spazi si sono ulteriormente chiusi e per gli attaccanti azzurri trovare un varco è diventata impresa ardua ragion per cui si è assistito per tutta la seconda frazione di gioco a tutta un'altra partita con il Napoli a fraseggiare e la Sampdoria a respingere conservando ancora qualche speranzella finchè Elmas non ha chiusi definitivamente i conti realizzando il secondo penalty concesso dal direttore di gara per un netto fallo di mani di Vieira. Allora, cosa ha funzionato e su cosa invece si deve ancora lavorare. Abbiamo già detto che gli azzurri hanno giocato con maggiore velocità rispetto all’Inter e ciò legittima l’ipotesi che contro i neroazzurri Di Lorenzo e compagni avevano ancora le gambe arrugginite e di conseguenza sono tornate a fioccare le occasioni da rete. Bene anche il centrocampo, più ordinato e lucido nella fase di disimpegno e di costruzione, e la difesa con Juan Jesus partito titolare con al suo fianco prima Kim, impeccabile nei primi 45’ di gioco e poi Rrahmani, entrato nell’intervallo al posto del coreano, anche se il kossovaro è stato anche facilitato dalla Sampdoria ridotta in dieci.  Mario Rui è sempre più prezioso con il suo movimento perpetuo sulla fascia e i cross precisi che hanno favorito la rete di Osimhen. Cosa invece non va ancora? Anzitutto Kvaratskhelia. Non è ancora lui. Nel primo tempo ha avuto una ghiotta occasione per realizzare il raddoppio e lo ha fallito e non è da lui, non solo ma nell’uno contro uno non è ancora quel giocatore che ha fatto impazzire i difensori incontrati sulla sua strada, in alcuni momenti sembra quasi timoroso nell’affrontare l’avversario che in questo modo ha gioco facile nel neutralizzarlo. Sappiamo quanto sia fondamentale l’apporto del georgiano nell’economia del gioco della squadra, urge quindi recuperarlo e bene al più presto. Lozano è ancora evanescente. Quando è entrato al posto dell’esausto Politano aveva l’opportunità di mettere a ferro e fuoco la fascia destra facilitato anche dall’inferiorità numerica della Sampdoria ed invece è stato molto fumoso. Infine la squadra deve ritrovare quel cinismo che aveva prima della sosta. Sull’1-0 e in superiorità numerica ha smesso di dare ritmo e sostanza al gioco quasi si limitasse a controllare gli avversari un atteggiamento che può essere anche pericoloso. La partita si è aperta al 4’ ghiotta occasione per il Napoli di andare in vantaggio. Anguissa servito in area da Elmas viene toccato e va a terra. Il Var chiama l’arbitro, conciliabolo poi lo stesso direttore di gara si avvia al monitor e concede il calcio di rigore per gli azzurri. Sul dischetto va Politano ma il tiro viene toccato dal portiere e finisce sul palo. Scende il gelo sui giocatori del Napoli e al 9’ Di Lorenzo si fa rubare palla sulla tre quarti ma il cross non viene sfruttato dagli attaccanti blucerchiati. Neanche un minuto dopo ancora Di Lorenzo in disimpegno non controlla la sfera che finisce sui piedi di Gabbiadini ma il tiro è debole e viene bloccato da Meret. Il portiere azzurro si mette in evidenza poco dopo, al 13’ quando su una sventola da fuori area di Verre vola e devia in calcio d’angolo. Finalmente il Napoli si scuote e ricomincia a macinare gioco. Al 16’ Osimhen riesce a colpire di testa ma Audero vola e devia in angolo. E’ il preludio alla rete del vantaggio che si materializza con una bella discesa di Juan Jesus che serve Mario Rui cross perfetto dentro l’area zampata di Osimehn e nulla da fare per il portiere blucerchiato. La squadra di Spalletti potrebbe raddoppiare al 20’ quando Kvaratskhelia vene lanciato alla perfezione entra in area ma invece di tirare vuole evitare il portiere in uscita che lo anticipa. Al 38’ Osimhen a centrocampo si libera della morsa di Nuytink, s’invola sulla fascia Rincon esce dalla sua area disperato e lo falcia al limite. L’arbitro estrae il cartellino rosso per chiara occasione da rete e la Samp resta in dieci uomini. Nella seconda frazione di gioco il Napoli rallenta il ritmo e le occasioni scarseggiano. Gli azzurri cercano soprattutto con il tiro da fuori. Al 79’ su una mischia in area Vieira tocca nettamente il pallone con il braccio largo. Rigore sacrosanto. Sul dischetto si presenta Elmas che non fallisce è il 2-0 e la fine della gara. Si riprende dunque a correre in testa in attesa del big match tra Milan e Roma ma soprattutto con la vista sulla partitissima di venerdì prossimo al Maradona contro la Juventus.
 

08 Gennaio 2023 22:10 - Ultimo aggiornamento: 08 Gennaio 2023 22:10
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