21 Ottobre 2021 - Aggiornato alle 13:18
SPORT
Sampdoria-Napoli: 0-4. "Marassi basito" di Giovanni Spinazzola
23 Settembre 2021 21:23 —

Un altro poker calato sul tavolo. Il secondo consecutivo, peraltro in quattro giorni. In due gare otto gol segnati e nessuno incassato. Sono numeri, freddi, certo, ma che spiegano benissimo la situazione del Napoli attuale, primo in classifica con 15 punti, cinque vittorie in altrettante gare e l’avviso ai naviganti; gli azzurri sono una formazione concreta, quadrata, forte. Doriani annichiliti sul loro campo, a Marassi, e pratica liquidata in un’ora di gioco, con due gol per tempo. Uno vero spettacolo che, purtroppo, gran parte dei tifosi azzurri non hanno potuto ammirare causa l’inefficienza di Dazn. La tv in streaming che si è aggiudicata i diritti del campionato si è dimostrata fallace ancora una volta, per l’ennesima volta, con i problemi che anziché estinguersi sono addirittura aumentati nel corso delle settimane. È una situazione non più accettabile, perché ne va della credibilità del campionato agli occhi dei tifosi. Se il portale ha mostrato gravi lacune, la formazione allenata da Spalletti si è abbattuta come un rullo compressore ed ha asfaltato la Sampdoria senza pietà alcuna. C’è quasi da rivolgersi al tribunale dell’Aja per crimini contro l’umanità considerato come i partenopei abbiano maltrattato in rapidissima successione sia i friulani che i doriani. Il Napoli, però, ha realizzato quattro gol capolavoro; dipinto olio su tela, con Insigne e Lozano nei ruoli di Giotto e Michelangelo ed Osimhen come stoccatore implacabile, al pari di Fabian Ruiz e Zielinski. Il nigeriano non si ferma più; doppietta dopo la rete ad Udine ed ha ancora grandi margini di miglioramento, come essere ancora più cattivo sotto porta. Un passo necessario per diventare davvero uno dei top al mondo, come Didier Drogba, il calciatore a cui si ispira. Il Napoli di Spalletti, però, bello in avanti e capace di azioni da spettacolo che nemmeno alla play station, mostra soprattutto una grande solidità difensiva; è questo il lavoro più grande del tecnico, aiutato anche da un Anguissa impressionante, fortissimo. Il centrocampista che serviva agli azzurri, colui che regala tranquillità a Ruiz, più libero di inventare calcio. È proprio un bel vedere, e già domenica un nuovo esame per gli azzurri; al Maradona arriva il Cagliari dell’ex Mazzarri, reduce dal ko casalingo contro l’Empoli. Dopo la cinquina, è tempo di fare sei su sei per conservare il primo posto e regalare una nuova dimostrazione di forza. Questo Napoli può riuscirci.

23 Settembre 2021 21:23 - Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2021 21:23
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