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SPORT
Sampdoria-Napoli: 2-4. Sono tornati!!! di Giovanni Spinazzola
03 Febbraio 2020 23:57 —

Il Napoli vince ma con fatica contro la Sampdoria e centra tre punti fondamentali in chiave europea, con la squadra ora a nove punti dal quarto posto. Pensare gara dopo gara è la priorità assoluta ma i partenopei hanno rosicchiato cinque lunghezze alla Roma nelle ultime due gare. Avanti su questa strada, quindi, anche se – dal punto di vista della prestazione – c’è stato un passo indietro rispetto alla sfida contro la Juve. Il Napoli è partito a razzo, due gol in un quarto d’ora ed una prima mezz’ora da estesi del calcio, con un palleggio fluido e verticalizzazioni micidiali per la malcapitata Sampdoria. Roba da spellarsi le mani per la qualità vista in campo, nonostante il centrocampo rivoluzionato causa influenza; Lobotka in cabina di regia ha dettato i tempi ed Elmas si è rivelato un magnifico incursore, forse ispirato dalla maglia mimetica indossata oggi che ricordava molto quella dell’Esercito. E non è un caso, infatti, che proprio il macedone è riuscito a realizzare il primo gol con la maglia del Napoli, quello del 2-0 che sembrava aver messo in ghiaccio la sfida, quasi da preludio ad una goleada. Da lì in poi gli uomini di Gattuso si sono spenti, hanno rinculato sempre più lasciando campo ed iniziative alla Doria. Due gol incassati – uno su rigore, vero – una rete annullata per fuorigioco ed un salvataggio anche un po’ rocambolesco in area, con un intervento salvifico di Manolas. Troppe le occasioni concesse ad una squadra pur sempre in lotta per non retrocedere. È mancata, d’un colpo, la voglia di combattere, di pressare, con la squadra quasi impaurita dalla veemenza e dalla grinta dei padroni di casa; i tre punti contavano tantissimo, vero, ma la miglior difesa è pur sempre l’attacco. Se l’è dimenticato la squadra di Ringhio, con il tecnico a sbracciarsi in panchina quasi vanamente. A frittata compiuta, la metamorfosi; Gattuso ha ricorso a (quasi) tutto il potenziale offensivo di cui disponeva, inserendo Politano e Mertens, con gli unici Lozano e Llorente lasciati in panchina solo perché costretto dal numero massimo di sostituzioni consentite e la squadra ha svoltato. È stato, però, un centrocampista, il nuovo idolo di Napoli, a risolverla; il napoletano/calabrese di Germania, Diego Demme, più forte dell’influenza, capace di entrare, mettere ordine in mezzo al campo e segnare il 3-2. Una rete fondamentale, come quella all’ottavo minuto di recupero di Mertens a far tirare il sospiro di sollievo finale. Ad un passo dal baratro, dall’ennesima occasione sprecata di una stagione davvero sfortunata, il Napoli ha rialzato la testa, quasi a volersi ribellare al destino, troppo spesso – però – costruito con le proprie mani. Fisicamente non è sembrata in flessione la squadra azzurra ed allora c’è da domandarsi il perché di una parte centrale di match giocata sottotono. Gattuso dovrà lavorare su questo aspetto, perché la grinta, il “veleno” non devono e non possono mai mancare ad una squadra chiamata ad avere pressocché sempre il fuoco negli occhi. Impossibile, in questo contesto, non menzionare Lorenzo Insigne; il capitano, sotto lo sguardo attento del CT Mancini, ha sfoderato un’altra prova di grande maturità. Il piede in tre gol dei quattro gol azzurri ed una maturità che l’ha portato a difendere ed attaccare senza soluzione di continuità, aiutando i compagni come il più grintoso dei mediani nel momento di massima difficoltà, con la squadra protesa a difendere il vantaggio preziosissimo. Un Insigne 2.0 rigenerato completamente dalla cura Gattuso e sempre più l’Oro di Napoli. Chiusura, doverosa, con l’ennesima pagina nera del calcio italiano; anche i tifosi doriani si sono resi protagonisti di cori inneggianti il Vesuvio, contro i napoletani e di discriminazione territoriale. Diamo un consiglio a quei pochi tifosi blucerchiati privi di intelletto; anziché augurare sciagure ad altri, provate a concentrarvi sui vostri problemi, sicuramente non pochi soprattutto nell’ultimo anno e mezzo.

03 Febbraio 2020 23:57 - Ultimo aggiornamento: 03 Febbraio 2020 23:57
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