21 Novembre 2018 - Aggiornato alle 04:28
SPORT
SAMPDORIA-NAPOLI: L'editoriale di Giovanni Spinazzola
14 Maggio 2018 00:14 —

Il Napoli ritorna al successo contro la Sampdoria dopo il punto in due gare in un turno che l’ha vista accorciare in classifica sulla Juve, con lo scudetto, però, finito a Torino. E’ il nuovo record di punti, 88, in un campionato da parte degli azzurri, segno tangibile del lavoro straordinario svolto da Sarri e dai calciatori azzurri. I partenopei hanno giocato su un campo indegno, diventato – con il passare dei minuti – qualcosa più simile ad uno stagno, ad un acquitrino, al netto di anatre. Un terreno di gioco che ha penalizzato oltremodo il Napoli, abituato a far circolare il pallone con estrema velocità, con tocchi di prima e giocate d’alta scuola; tutte situazioni impossibili considerato come in alcune zone del campo addirittura la sfera rallentava fino a fermarsi. Insomma, non proprio la migliore delle situazioni per una squadra tecnica come quella azzurra, capace – ciò nonostante - di sbloccare il match al 5’ di gioco, sugli sviluppi di un corner. Palla a Mertens dopo “spizzata” di Andersen al centro – non Albiol – e gol del belga annullato per fuorigioco. Già, ma perché? Secondo il guardalinee è il centrale azzurro a servire il compagno – in quel momento oltre la linea – con tanto di VAR a confermare il tutto (!). Ennesimo episodio arbitrale dubbio, quindi, in un finale di stagione rovente e tutt’altro che perfetto sotto questo punto di vista, con le polemiche che monteranno a lungo. La Sampdoria, però, è stata nulla ed il Napoli ha costruito occasioni su occasioni senza però concretizzare per la scarsa mira degli avanti azzurri, Insigne su tutti ancora con i soliti problemi nell’inquadrare la porta con il tiro a giro. Solo nella ripresa si è trovata la chiave giusta, il passe-partout arrivato dalla Polonia, Arkadiusz Milik che ha rischiato di smontare la porta con una saetta imprendibile per Belec; un sinistro dalla potenza distruttiva di un missile Tomahawk a testata nucleare. La partita l’ha poi chiusa Albiol con un colpo di testa perentorio, l’ennesima rete su calcio d’angolo che ha confermato come gli azzurri siano davvero specialisti in queste situazioni. Un successo meritato, raggiunto ancora una volta attraverso il gioco ed il possesso palla, arrivato ad oltre il 60% di media; numeri eloquenti e costanti in una stagione che sicuramente non ha premiato la migliore al traguardo finale. Basti pensare come nella top cinque dei calciatori con le percentuali di passaggio più alte ci siano solo azzurri. Statistiche che devono inorgoglire il gruppo e dotarlo di nuove motivazioni; la sfida alla Juventus deve essere rilanciata, perché il calcio non è giusto, la Dea della fortuna è cieca ma il lavoro e l’onestà, alla lunga, premiano sempre. L’epilogo, ora, è previsto domenica prossima contro il Crotone, squadra impegnata nella lotta per non retrocedere. Sarà il commiato della squadra dal pubblico, l’addio – anzi, l’arrivederci – di Pepe Reina con la speranza di riabbracciare la truppa ed il suo condottiero a luglio a Dimaro, sede del ritiro estivo.

14 Maggio 2018 00:14 - Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2018 00:14
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