11 Dicembre 2019 - Aggiornato alle 02:49
SALUTE
Sanità: Continua la campagna "A Napoli anche i malati di tumore si devono pagare le analisi". De Luca nicchia e si studia una class action contro la Regione
04 Dicembre 2019 19:07 — Sono lontani i tempi dello slogan elettorale "Mai più ultimi".

Dopo l'exploit sui social della campagna lanciata da ifattidiNapoli a favore degli ammalati di tumore, pazienti cronici e fasce deboli che già da un mese e fino a fine anno si devono pagare di tasca propria le analisi propedeutiche per le cure delle malattie, e che ha visto fino ad oggi decine di migliaia di cittadini rispondere in maniera compatta con migliaia di visualizzazioni e centinaia di condivisioni, like e commenti, e dopo aver invitato tutti i media, nazionali e locali, a sensibilizzare i loro lettori contro questa vergogna, ieri ha risposto all'appello Striscia la notizia con in servizio impeccabile che ha fotografato la deplorevole situazione della sanità a Napoli ed in Campania ed oggi il maggiore quotidiano cittadino, Il Mattino, ha dedicato una pagina intera ai disagi degli ammalati costretti a sborsare centinaia e centinaia di euro di tasca propria. Una situazione al limite della costituzionalità alla quale il Presidente De Luca, con le sue dichiarazioni, non attribuisce il giusto peso. Se è vero, come dichiara De Luca, che siamo obbligati a risparmiare è anche vero che non si puo risparmiare sulla pelle di chi ogni giorno già deve pensare a combattere contro la morte ed ha bisogno di visite e analisi frequentemente per controllare lo stato della malattia e per poter proseguire nelle cure necessarie e che non può stressarsi oltre. Tra l'altro il Presidente ed il suo staff di esperti della sanità devono considerare, giocoforza, che tetti di spesa a parte, la trmestralizzazione non solo non ha funzionato ma è stata una iattura per i cittadini che prima sapevano che a fine anno c'era lo stop mentre oggi è un terno a lotto indovinare la data giusta per fare le analisi. E non funziona neanche la modulazione del budget cosi com'è oggi, sottolineano i centri convenzionati, con enormi disparità tra le stesse province della Campania. "Questa che stiamo portando avanti da un mese, dichiara Antonio Pianelli Direttore de ifattidNapoli, "è una battaglia di civiltà cui hanno aderito migliaia di cittadini e finanche esponenti politici bipartisan e, quindi, budget o non budget, si trovino i soldi almeno per i malati di cancro, per i malati cronici e per le fasce deboli. Ci piace la sfida lanciata dal Presidente di ridurre le liste d'attesa ma nelle more che ciò avvenga, e ce lo auguriamo, i malati di cancro non possono attendere e neanche pagare. Per questo anche noi stiamo pensando ad una class action contro la Regione".

04 Dicembre 2019 19:07 - Ultimo aggiornamento: 04 Dicembre 2019 19:07
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