21 Novembre 2018 - Aggiornato alle 12:44
SALUTE
Sanità: Finiti i soldi all'Asl Napoli 1. Niente prestazioni nei centri convenzionati. Caro Presidente siamo messi male
07 Novembre 2018 13:25 — Laboratori, polo pediatrico, Le Iene a Caserta, tegole pesanti sul Presidente-Commissario.

L’ASL Napoli 1 centro nei primi mesi di novembre ha già esaurito l’intero budget del 2018. Significa che i cittadini napoletani non hanno più la possibilità di recarsi presso le strutture private accreditate per eseguire accertamenti. Parliamo, per chiarire, di esami di cardiologia, laboratorio analisi, radiologia, tac, pet, risonanza magnetica. Si ricomincerà a poter fruire di tali strutture a gennaio 2019. Per avere un’idea della disorganizzazione regionale, l’ultimo decreto che ha definito i limiti di spesa per il 2018 è stato emanato il 31 ottobre 2018, cioè quando le strutture avevano già erogato tutte le prestazioni. Tale decreto, paradossalmente, toglie all’Asl Napoli 1 e, quindi, ai cittadini napoletani, quasi quattro milioni di euro, con la conseguenza che le strutture che hanno erogato regolarmente le prestazioni ai cittadini si vedranno anche recapitare una regressione tariffaria ovvero la Asl richiederà i soldi indietro. E’ una storia kafkiana che si protrae da anni e che il governatore De Luca, oggi anche Commissario di Governo per la Sanità, pensava di sanare attivando il budget trimestrale. Scelta fallimentare che ha portato le strutture a fermarsi ogni mese e mezzo invece che a fine anno come succedeva prima. E’ evidente che il Presidente-Commissario, sulla sanità è mal consigliato e che in regione è necessaria una netta inversione di marcia. Lo stesso Presidente il 27 agosto si è esposto ad una pessima figura pubblicando sul sito ufficiale della Regione la seguente dichiarazione: “Non sarà tollerata nessuna interruzione delle prestazioni dei centri di laboratorio accreditati. I dirigenti delle Asl ne risponderanno personalmente. Occorre garantire il servizio ai cittadini per tutto l’anno. Le coperture finanziarie sono state trovate, ma nessuna sciatteria organizzativa sarà tollerata.” Nessuna copertura è stata mai trovata e l’Asl Napoli 1 non ha garantito nessuna prestazione fino al 1° ottobre scorso per poi chiudere definitivamente l’anno in questi giorni ovvero due mesi prima del 31 dicembre. E nessun dirigente Asl, ad oggi, ne ha risposto personalmente. Se a questo ci mettiamo il Polo pediatrico e le denunce de Le Iene a Caserta, caro Presidente siamo messi male.

Antonio Pianelli

07 Novembre 2018 13:25 - Ultimo aggiornamento: 07 Novembre 2018 13:25
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