17 Agosto 2018 - Aggiornato alle 06:58
SALUTE
Sanità: M5S: “Attivare al più presto un’unita spinale in Campania. Oggi la più vicina si trova nel Lazio”
18 Luglio 2018 14:05 — Interrogazione dei consiglieri regionali Cirillo e Ciarambino. La deputata Frate: “Basta un ritardo per condannare a vita un paziente”.

“E’ paradossale che in Campania, la terza regione d’Italia con quasi sei milioni di abitanti, non esista alcun presidio ospedaliero che sia dotato di un’unità spinale. E che oggi per raggiungere un presidio che abbia una struttura multidisciplinare di questo tipo, per l’assistenza a pazienti con lesioni del midollo spinale, bisogna recarsi nel Lazio. Eppure, stando a quanto prevede il piano ospedaliero del commissario ad acta Vincenzo De Luca, ad oggi la nostra regione avrebbe dovuto essere dotata di ben due unità spinali. L’una, all’Ospedale del Mare, la cui entrata a regime paga ancora i ritardi nell’organizzazione del piano De Luca e dove neppure si è riusciti a far partire il Pronto soccorso. L’altra, all’ospedale “Da Procida” di Salerno, annunciata meno di un anno fa da De Luca al Grand Hotel Salerno, in occasione del vertice del Coordinamento operatori professionali unità spinali, in pompa magna. Annuncio a cui non è stato dato più alcun seguito”. E’ quanto sostengono i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Luigi Cirillo e Valeria Ciarambino, firmatari di un’interrogazione a governatore e assessore alla Sanità, nella quale “chiediamo di conoscere le ragioni del ritardo nell’istituzione dell’unità spinale all’Ospedale del Mare e quali sono le tempistiche previste per la sua attivazione. E se, come annunciato dallo stesso De Luca, è effettivamente prevista l’istituzione di ulteriori unità spinali sul territorio regionale. Non possiamo più consentire che per usufruire terapie così importanti e delicate i pazienti campani debbano recarsi in altre regioni”.  “Chi vive con un familiare disabile sa benissimo cosa significa un centro di Unità Spinale – dichiara la deputata M5S Flora Frate - rappresenta la possibilità di mitigare con grandi percentuali di recupero, gli effetti di un incidente. Il fattore tempo, in questi casi, è tutto. Basta un ritardo di poche ore per condannare una persona alla sedia a rotelle”.

18 Luglio 2018 14:05 - Ultimo aggiornamento: 18 Luglio 2018 14:05
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