21 Novembre 2018 - Aggiornato alle 05:14
POLITICA
Sanità: M5S, “Esercito in ospedali soluzione tampone per rimediare a emergenza provocata da governi Fi e Pd”
04 Agosto 2018 06:48 — Ciarambino: “Sicurezza nei presidi e assunzione di nuovo personale tra le priorità del Governo”.

“Peccato che i consiglieri Cesaro e Di Scala non si siano svegliati una consiliatura fa, quando i loro preziosi, purtroppo inutili, consigli sulla gestione della sanità regionale, anziché darli al ministro per la Salute, avrebbero potuti dispensarli alla giunta dell’allora governatore e loro collega di partito Caldoro. Quel Caldoro che, da mero contabile, ha anteposto le cifre di bilancio alla salute dei cittadini della sua regione, chiudendo e smantellando ospedali. Spianando la strada a De Luca, che si è mosso lungo il solco tracciato dal suo predecessore e completando l’opera di devastazione del sistema sanitario regionale. Quanto alla carenza di medici e personale sanitario, il duo azzurro Cesaro-Di Scala stesse tranquillo. A differenza di precedenti governi, nei quali il loro partito era numericamente ben rappresentato, il nostro è al lavoro da tempo per reperire risorse per l’assunzione di nuovi infermieri e per mettere finalmente mano a una riforma delle scuole di specializzazione”. “Quanto all’ipotesi di far presidiare i Pronto soccorso dai militari dell’Esercito, il ministro è stato chiaro quando ha parlato di una soluzione momentanea contro una situazione emergenziale. Nessuno, a partire dal Movimento 5 Stelle, vorrebbe la militarizzazione degli ospedali. Ma nell’immediato serve una soluzione tampone, per tutelare il lavoro di medici e infermieri e salvaguardarne la sicurezza, nell’attesa di intervenire con un apposito progetto di legge grazie al quale si affronti la questione, una volta per tutte, sotto l’aspetto della repressione. Questione mai affrontata prima d’ora da nessun governo, sia a livello nazionale che a livello regionale. Non consentiremo più che personale sanitario si rechi al lavoro con addosso il timore di ritrovarsi vittima di un’aggressione per ritardi e inefficienze che esulano dalle loro responsabilità ma che, nel caso della Campania, sono figlie di una gestione tesa a tagliare e smantellare per far quadrare i conti a spese della salute dei cittadini. Una gestione che trova oggi in De Luca il principale responsabile, ma che affonda le radici nel precedente governo regionale retto dallo stesso partito dei sedicenti maestrini in tema di Sanità pubblica Di Scala e Cesaro”.

04 Agosto 2018 06:48 - Ultimo aggiornamento: 04 Agosto 2018 06:48
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