17 Giugno 2019 - Aggiornato alle 14:34
SALUTE
Sanità: Non si placa la polemica M5S-FI. Muscarà: “Cesaro non si indigna se FI vuole donare 450 milioni agli ospedali gioiello del Nord”
21 Dicembre 2018 17:09 — “Soldi alla sanità eccellente del Veneto, così FI si preoccupa del Sud”.

"Con un emendamento che non tiene in alcun conto quale sia l’attuale stato di salute della sanità nel nostro paese e quali le reali criticità in territori come la Campania, i senatori di Forza Italia vorrebbero destinare alla regione Veneto, che vanta performance invidiabili e un sistema sanitario lontano anni luce da quello campano per efficienza e qualità dell’assistenza, ben 450 milioni. Ecco quanta attenzione c’è per il Sud e per la Campania da parte dei compagni di partito di Armando Cesaro, che in queste stesse ore, nell’aula del Consiglio, ha accusato strumentalmente il Movimento 5 Stelle di essere nemico del Sud. Il capogruppo regionale di FI finge di non sapere che c’è chi nel suo partito sta lavorando per regalare risorse superflue per un territorio del Nord Italia che non ne ha alcun bisogno, consapevole del disastro in cui versa la sanità nella regione governata dai suoi alleati del Pd e dal suo amico governatore Vincenzo De Luca, con cui ha inaugurato la campagna elettorale contro il Movimento 5 Stelle”. Così la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà. “Piuttosto che scandalizzarsi per un emendamento vergognoso – prosedue Muscarà - che destina soldi per un programma di riqualificazione della rete ospedaliera veneta che vanta i migliori standard in Italia, e indignarsi per come viene drammaticamente gestita, dal punto di vista clientelare, organizzativo e progettuale, la sanità in Campania, Cesaro si erge a burattino di De Luca e spara accuse strumentali alla nostra forza politica. L’unica che, con ben 60 parlamentari campani, sta lavorando con atti e provvedimenti per restituire finalmente dignità al Sud. L’unica che, in Consiglio regionale, denuncia puntualmente le nefandezze di De Luca, che ha affossato la nostra sanità, con ospedali che cadono a pezzi, reparti infestati da formiche, piogge nelle sale parto e medici che muoiono di tubercolosi contratta in corsia”.    

21 Dicembre 2018 17:09 - Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre 2018 17:09
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