14 Ottobre 2019 - Aggiornato alle 19:43
SALUTE
Sanità: Sono finiti i soldi. Dai primi di agosto a fine settembre prestazioni a pagamento nelle strutture convenzionate
19 Luglio 2019 17:55 —

Tra qualche settimana finiranno i soldi stanziati nel secondo trimestre per le prestazioni sanitarie erogate dalle strutture private accreditate della Regione Campania. Al momento non si conosce la data precisa prevista per il passaggio a pagamento a carico degli utenti per le prestazioni delle varie branche specialistiche, radiologia, analisi, cardiologia. Giorno più, giorno meno dai primi di agosto chi vorrà recarsi nelle strutture private accreditate dovrà mettere mano al portafoglio e sicuramente l'ennesimo blocco si protrarrà fino a settembre, per poi riprendere il primo di ottobre in convenzione. I soldi stanziati, inspiegabilmente, bastano al massimo per cinquanta giorni ogni trimestre e, stante così le cose,va di per sé che i cittadini non possono liberamente scegliere la struttura dove fruire delle prestazioni necessarie, neanche quelli con patologie gravi quali gli oncologici e i cardiopatici. Categorie che dovrebbero fruire sempre e con regolarità delle prestazioni, così come previsto dai protocolli. "Si cerca di distruggere una rete di strutture privare accreditate che con una distribuzione territoriale servono i cittadini regolarmente, a costi più che dimezzati rispetto alle strutture pubbliche" dichiara a ifattidiNapoli il Dr. Salvatore Cortese che da anni dirige uno dei laboratori più noti di San Carlo Arena. "Le strutture pubbliche, continua il Dr Cortese, "hanno costi di gestione da 3 a 6 volte superiori, con  tempi di attesa lunghissimi. Sono spesso lasciate senza risorse e quindi non in grado di garantire un servizio efficiente, soprattutto per tutte le prestazioni sanitarie di routine ad alta frequenza ed a basso costo. Un sistema sanitario complessivo inefficiente che crea innumerevoli disagi alla popolazione, nonostante i costi irrisori delle prestazioni di routine. Basti pensare che un elettrocardiogramma viene remunerato alle strutture private circa 12 euro, così come per un emocromo, eseguito periodicamente dai pazienti oncologici, viene remunerato ai privati poco più di tre euro. Con una spesa bassissima, la più bassa in Italia, vengono garantiti ai pazienti standard di qualità altissimi quali l'accesso senza prenotazioni, tempi di attesa e di risposta brevissimi.  Un sistema quello privato tanto efficiente che risulta appetibile a multinazionali straniere, che guadagnano sempre di più terreno acquisendo strutture in difficoltà stremate da politiche di inefficienza gestionale. Questo processo sta portando ad una trasformazione del Sistema Sanitario Italiano incardinato, dalla Carta Costituzionale, sull’universalismo e sull’uguaglianza, ma che in realtà vede in modo assolutamente diverso un cittadino calabrese, campano ed un cittadino lombardo. In Campania i cittadini devono sostenere a proprio carico notevoli costi per usufruire di prestazioni sanitarie che, seppur assolutamente necessarie nella maggior parte dei casi, non sono considerate come gravi o urgenti:. Difatti, un’assistenza sanitaria intermittente.  Un SSN dove vede la ripartizione del fondo sanitario assolutamente impari tra le regioni del sud quali la Campania e le regioni del nord. Basti pensare che nella ripartizione del fondo sanitario nazionale contro uno stanziamento di circa 1.697 euro procapite della Campania, l’Emilia Romagna ha circa 1.921 euro procapite; 1.883 euro della Lombardia e di 1.892 euro della Toscana e così via. Le cosiddette regioni del nord virtuose, gestite prevalentemente da strutture pubbliche, hanno una ripartizione del fondo procapite più alto in media di oltre il 10%. Pertanto è vero che al nord sono più bravi a spendere i soldi dei cittadini che di fatto finanziano il SSN, ma è pur vero che hanno più soldi disponibili" conclude un rammaricato Dr. Cortese.

19 Luglio 2019 17:55 - Ultimo aggiornamento: 19 Luglio 2019 17:55
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