28 Novembre 2020 - Aggiornato alle 00:30
CRONACA
SiNAPPe: Detenuto straniero provoca incendio nel carcere di Pescara
05 Novembre 2020 10:44 —

Il 2 novembre 2020, presso la Casa Circondariale di Pescara, si è verificato l'ennesimo caso di incendio appiccato di proposito da un detenuto straniero, al fine di polemizzare sul disposto isolamento per motivi disciplinari.

Il detenuto ha dato fuoco al materasso ed al cuscino, i quali avevano superato da molto la scadenza della certificazione ignifuga, perdendo così tutte le caratteristiche che la normativa vigente prevede in materia.

Tempestivo è stato l’intervento del personale di Polizia Penitenziaria che ha provveduto a spegnere le fiamme propagate per tutto il piano terra dell’edificio, agendo in un ambiente offuscato nella visuale ed intasato dai fumi tossici che ha provocato loro un’intossicazione da monossido di carbonio e 7 giorni di prognosi.

“E’ evidente che tutto ciò poteva essere evitato e che solo grazie al pronto intervento dei polizotti ivi di stanza, l’episodio non si è tramutato in un evento di più ampia e grave risonanza! “ dichiara il Dott. Roberto Santini, Segretario Generale del SiNAPPe (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria). “Ricordiamo che già 10 mesi fa, è accaduto un episodio analogo che aveva visto due detenuti dare alle fiamme due materassi; il pericolo allora occorso non ha messo in allarme l’Amministrazione che, in 10 mesi, non ha provveduto a sopperire le gravi mancanze allora registrate e lamentate”.

“Riteniamo più che opportuno che l’Amministrazione tuteli maggiormente la sicurezza degli Istituti di Pena e del personale ivi presente” ha concluso Santini, augurando una pronta guarigione ai poliziotti coinvolti e complimentandosi con loro per l’impavida impresa.

05 Novembre 2020 10:44 - Ultimo aggiornamento: 05 Novembre 2020 10:44
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