20 Maggio 2019 - Aggiornato alle 02:39
SPORT
Spal-Napoli: 1-2. Super Meret
12 Maggio 2019 22:00 —

Il Napoli vince anche a Ferrara contro la Spal pur soffrendo enormemente contro una squadra già salva e ben organizzata in campo. L’assenza di motivazioni per entrambe le formazioni ha dato il via ad una gara bella, aperta, dove nessuna delle due ha pensato a difendersi. Il 3-5-2 organizzato spallino ed il 4-4-2 azzurro sono stati solo numeri indicativi, soprattutto in casa azzurra, dove Ancelotti ha puntato su Zielinski trequartista dietro a Milik per un duo tutto polacco in attacco, spinto da Younes e Callejon cursori di fascia, con il tedesco più offensivo rispetto a Calleti impegnato anche a dare un minimo di copertura difensiva sulle sgroppate (poche a dir la verità) di Malcuit. Idee ben chiare, almeno sulla carta, quelle di Ancelotti, non surrogate, però, dai fatti. Zielinski, infatti, era in giornata no ed i rifornimenti per il bomber classe ’94 sono stati decisamente pochi, scarni; il Napoli, quindi, ha optato per il gioco sulle ali, con Younes indemoniato. Il tedesco di origini libanesi, palla al piede, ha mostrato tutta la sua tecnica con una velocità di gambe davvero fuori al comune; almeno tre avversari saltati sistematicamente, prima – però – di effettuare la giocata sbagliata, sempre e comunque. Lì c’è stato il corto circuito del Napoli, con gli azzurri in difficoltà e senza tiri nello specchio della porta nella prima frazione di gara. Una situazione analoga capitata anche contro il Cagliari, quasi come a voler aspettare lo schiaffo in grado di dare la sveglia e, soprattutto, una reazione. Squadra passiva, addirittura svogliata anche nei suoi uomini chiave, con Zielinski ancora una volta discontinuo, un lusso che nessun calciatore può permettersi nel calcio d’oggi. Il jolly l’ha trovato Allan nella ripresa, con un tiro a giro da applausi, degno dei suoi connazionali più illustri. Eppure, nonostante il vantaggio, il Napoli non ha saputo chiudere la partita né limitare al minimo i rischi, anzi. Super Meret, per la prima volta nel suo ex stadio; nessuna emozione perché il classe ’97 – destinato a diventare il numero 1 della Nazionale – ha infilato miracoli in Serie sfiorando anche il miracolo sul rigore. Insomma, gran parte dei tre punti conquistati sono merito dell’estremo difensore friulano, non a caso il migliore in campo e l’acquisto più indovinato del mercato estivo azzurro (insieme a Fabian Ruiz). Il secondo jolly l’ha pescato Mario Rui nel finale, una rete che ha dato colore alla partita grigia del lusitano. Anche al Paolo Mazza si è vista una squadra attaccare con un 4-2-3-1, con Callejon più incline ad entrare dentro al campo dalla fascia e Younes malefico e mortifero restando largo, per una formazione asimmetrica capace di colpire l’avversario nei fianchi per creare superiorità numerica. Ancelotti sta lavorando da tempo a questa soluzione offensiva, con il terzino destro ad attaccare la corsia laterale; con ogni probabilità sarà una delle armi del prossimo Napoli e gli acquisti andranno proprio in questa direzione. Intanto c’è sempre da raggiungere l’ultimo obiettivo stagionale, sfondare quota 80 e chiudere ad 82. I punti attuali sono 76 e mancano due gare al termine; testa, quindi, al prossimo obiettivo, l’Inter nell’ultimo turno casalingo, quello del congedo dai tifosi.

Giovanni Spinazzola

12 Maggio 2019 22:00 - Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2019 22:00
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