22 Agosto 2019 - Aggiornato alle 10:00
SPORT
Torino-Juventus: Anche ieri il Var era spento
16 Dicembre 2018 12:12 —

Napoli, onora il campionato ma punta tuto sull’Europa League. È un invito, un consiglio, maturato dopo il derby della Mole di ieri sera. La Juventus è imbattibile, irraggiungibile e sperare di poter lottare con lei è praticamente impossibile. I bianconeri, infatti, sono una corazzata e, nel momento di difficoltà, sono pure aiutati. Una svista qua, un errore arbitrale là, un occhio chiuso, la tecnologia che non viene utilizzata. Anche ieri all’Olimpico-Grande Torino abbiamo assistito all’ennesimo episodio che non può non lasciare senza parole, basiti. La Juve, naturalmente, ha vinto, e l’ha fatto con il solito aiutino necessario quanto indispensabile, a questo punto. Manca, infatti un rigore al Torino (in verità uno e mezzo, ma ci saremmo accontentati ne avessero concesso almeno uno) per un fallo chiaro, evidente di Alex Sandro su Zaza. Il brasiliano, recidivo peraltro; proprio il cursore sinistro, mercoledì in Champions League, si era reso protagonista di un fallo simile contro lo Young Boys. Si era, però, in Europa e l’arbitro – senza tecnologia, perché sarà attiva solo a partire dagli ottavi di finale – ha concesso rigore agli elvetici. Stessa cosa sarebbe dovuta accadere anche ieri in Serie A, considerato come il fischietto – Guida di Torre Annunziata - aveva dalla sua anche la possibilità di utilizzare il VAR. Ed invece ha soprasseduto a piè pari, lasciando nello sconforto il Toro, i suoi tifosi e tutto il campionato italiano. Evidentemente il VAR era spento, non funzionava, chissà, perché davvero altre spiegazioni proprio non hanno ragione d’esistere. Chissà cosa guardavano il VAR Mazzoleni (eh sì, proprio lui, finito più volte nell’occhio del ciclone per errori evidenti pro Juve – i tifosi del Napoli ricorderanno quella sciagurata direzione di gara in Supercoppa Italiana tra Juve e Napoli con due espulsi nelle fila azzurre) e l’AVAR Paganessi. Non lo sapremo mai e resteremo per sempre con questo dubbio. Nel frattempo, una cosa appare chiara; se c’è da sbagliare, lo si fa sempre a favore della Juve e mai contro. Coincidenze? Possibile, ma ci crediamo poco, anche perché se tre indizi fanno una prova, qui di indizi ne abbiamo almeno un centinaio nelle ultime due stagioni. Napoli, chiudi secondo e prova a vincere l’Europa League, perché il primo posto è già stato deciso a chi deve andare.

Giovanni Spinazzola

16 Dicembre 2018 12:12 - Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2018 12:12
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