19 Ottobre 2019 - Aggiornato alle 09:59
SPORT
Universiadi: Italia-Stati Uniti 18-7 (4-1; 3-2; 3-1; 8-3)
14 Luglio 2019 14:26 —

Italia-Stati Uniti 18-7 (4-1; 3-2; 3-1; 8-3)
Italia: Pellegrini; Del Basso 1; Cannella 3; Spione; Panerai 2; Campopiano 4; Guidi 2; Bruni 1; Alesiani 2; Di Martire; Novara 2; Esposito 1; Umberto; Massaro. 
Stati Uniti: Turner; Abramson 2; Brozyna-Vilim; Cavano 2; Ehrhardt; Langiewicz; Gruwell 1; Rosenfeld; Rossman; Williams; Woodhead 2; Krutonog. 
È oro! L’Italia chiude la sua Universiade nel miglior modo possibile, con l’oro nella pallanuoto maschile nella finale contro gli Stati Uniti. Una gara mai in discussione, con gli azzurri nettamente superiori rispetto ai malcapitati statunitensi presi letteralmente a pallonate. Ben 15 gli ori di questa 30ma edizione estiva disputata a Napoli, con 13 argenti e 16 bronzi e sesto posto nel medagliere alle spalle di Giappone (33, 21, 28), Russia (22, 24, 36), Cina (22, 13, 8), Stati Uniti (21, 17, 15) e Corea del Sud (17, 17, 16). Ben 44 le medaglie totali, quinta nazione nel medagliere. 
I quarto 
Partenza bruciante per gli azzurri, subito in gol col Alesiani, con il raddoppio firmato da Burni per il 2-0 al termine di una bella azione corale. Gli statunitensi provano ad accorciare con la conclusione di Woodhead ma Pellegrini neutralizza; sul capovolgimento di fronte prova Spione – in posizione da centroboa – con una rovesciata ma la sfera finisce fuori. Del Basso potrebbe portare gli azzurri sul 3-0 ma la conclusione s’infrange sul palo; è, però, Campopiano con una bella conclusione mancina a segnare la rete del 3-0 a 2’ dal termine della prima frazione di gioco. Cavano, però, riapre la gara sfruttando anche la momentanea superiorità numerica statunitense (20” a Bruni). Azzurri, però, devastanti, decisamente di un altro pianeta; e così ritorna il +3 con Panerai a segnare il 4-1 che chiude il primo quarto. 
II quarto  
Gli Stati Uniti dimezzano lo svantaggio in apertura di tempo, con la rete di Abramson; provvidenziale la chiusura di Cannella in difesa su Woodhead, poi, che permette agli azzurri di restare in vantaggio di due reti così come la doppia parata di Pellegrini. Il portiere azzurro, però, non riesce a neutralizzare la conclusione di Gruwell che porta gli statunitensi sul -1 (3-4). La gara è equilibrata, Pellegrini para sulla rovesciata di Woodhead ed è poi Del Basso a segnare il 5-3, la prima rete azzurra in questo secondo parziale. A stretto giro di posta arriva anche il 6-3 di Cannella che, in difesa, si becca i 20” di esclusione per un fallo. In superiorità numerica gli statunitensi spingono ma la conclusione di Williams si stampa sul palo; è, quindi, Guidi, sul capovolgimento di fronte, a segnare il 7-3. Sul finale di tempo grande possibilità in contropiede per l’8-3 ma Alesiani spreca tutto con un pallonetto improbabile. 
III quarto 
Avvio all’insegna dell’equilibrio, spezzato – tuttavia – dalla rete di Esposito per l’8-3 a poco meno di 2’ dall’inizio della frazione di gioco; azzurri in controllo della gara ma il Ct Angelini opta per un time out volto ad organizzare il gioco offensivo. Gli effetti sortiti non sono quelli sperati ed allora è il turno di Flacks chiamare i suoi a bordo piscina per riorganizzare le idee. L’Italia allunga ancora al 6’ di gioco con il rigore trasformato da Cannella ed ora è massimo vantaggio (+6, 9-3). Il 10-3 arriva con Campopiano su un contropiede magistrale e gli Stati Uniti sono davvero alle corde, con l’oro decisamente più vicino. Prova Rosenfeld a riportare in vita i suoi, ma la sua conclusione si spegne fuori. A 22” dal termine della terza frazione e con l’ultimo possesso palla, il ct Flacks chiede il time out per l’azione offensiva da che porta alla rete di Abramson per il 4-10. 
IV quarto
L’Italia vince la palla contesa (come è sempre accaduto in questa gara) parte subito all’attacco e Bruni tenta due volte la conclusione in porta, smorzata prima dalla traversa e poi da Turner bravo a respingere; l’11-3, però, arriva con Cannella e con una conclusione dalla distanza accolta con un boato dalla Scandone gremita come sempre accaduto in questa Universiade tra nuovo e pallanuoto. L’Italia dilaga, gli Stati Uniti ci capiscono poco o nulla e il 12-3 è realtà con Guidi al 2’. Lo stesso Guidi, però, si becca la terza esclusione personale e chiude anticipatamente la partita. In superiorità numerica gli statunitensi segnato il 5-12 con Woodhead.  Terza esclusione anche per Cannella e statunitensi in rete con Cavano per il 6-12 con superiorità numerica sfruttata egregiamente. Torna a segnare, però, l’Italia con Alesiani bravo, spalle alla porta, ad anticipare il portiere. Gli Stati Uniti, tuttavia, non si arrendono e tornano in rete con Woodhead (7-13) in un momento di superiorità numerica con l’esclusione di Martire (la terza e, quindi, definitiva). L’Italia, però, risponde subito e va in rete con Novara ristabilendo il +7 (14-7). Esclusione definitiva anche per Abramson ed Italia – in superiorità numerica momentanea – in rete con Campopiano per il 15-7. Azzurri devastanti e gol del 16-7 di Campopiano con un contropiede perfetto. Il +10 arriva con Panerai da centrocampo in una Scandone impegnata a gridare “Campioni, Campioni” ma l’Italia non si ferma più e segna il 18-7 a 7” dalla fine con Novara che chiude la finale tra le note di ‘O surdato ‘nnamurato dei tifosi presenti sulle gradinate. 

Giovanni Spinazzola 

14 Luglio 2019 14:26 - Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2019 14:26
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