18 Luglio 2019 - Aggiornato alle 00:58
SPORT
Universiadi: Italia-Ungheria 7-8 (3-3; 1-2; 1-2; 2-1)
13 Luglio 2019 21:43 —

Italia-Ungheria 7-8 (3-3; 1-2; 1-2; 2-1)
Italia: Sparano; Ioannou; Gottardo; Cuzzupè; Ranalli; Millo 2; Borg; Di Claudio; Repetto; Storai 1; Centanni 2; Cocchiere 2; Malara. 
Ungheria: Kiss; Brezovszki 1; Farkas; Gerendas; Hertzka 2; Kovesdi; Gemes 3; Garda 3; Huszti; Mucsy; Kuna; Mathe; Lekrinszki. 
Ancora una finale persa; stavolta sono le azzurre della pallanuoto femminile che cedono davanti all’Ungheria al termine di una gara tiratissima e combattuta, con molti errori da parte dell’Italia in un match che poteva essere vinto senza problemi. Ed invece sono è l’Ungheria a festeggiare l’oro con Centanni e compagni che devono accontentarsi dell’argento. 
I quarto 
Partenza subito lanciata dell’Italia e primo gol a pochi secondi dall’inizio della gara con Cocchiere ed arriva anche il 2-0 alla seconda azione offensiva con Storai (superiorità numerica momentanea per l’esclusione di Farkas – dura solo 20”); prova a reagire l’Ungheria ma ottima la parata di Sparano su conclusione delle magiare. Il possibile 3-0 si spegne sul palo (tiro di Centanni) ed è quindi l’Ungheria ad accorciare le distanza con il gol dell’1-2 firmato da Hetzka (Italia in inferiorità numerica per l’esclusione temporanea di Storai). Ancora il legno ferma le azzurre (stavolta traversa di Storai). Troppi gli errori offensivi in questa fase del match e le magiare ne approfittano per segnare il 2-2 con Garda. A 26” dal finale del primo quarto, azzurre nuovamente in vantaggio con il delizioso pallonetto di Millo ma l’Ungheria pareggia ancora, nell’ultima azione del primo quarto con Garda (3-3).
II quarto 
La seconda frazione di gioco si apre con l’Ungheria all’attacco e la grandissima parata di Sparano su Garda; magiare in inferiorità numerica per l’esclusione di Gemes ma le azzurre sbattono ancora una volta contro la traversa, vera protettrice della difesa ungherese. Sul capovolgimento di fronte è rigore per l’Ungheria con Garda – sempre lei – a trasformare (fallo di Millo) per il primo vantaggio ungherese della partita (4-3). Magiare ancora in inferiorità numerica per l’esclusione di Muszti ma Storai centra ancora la traversa, davvero incredibile. L’Italia non riesce a pareggiare ma, in compenso, colleziona traverse; ancora un legno, l’ennesimo, stavolta con Ioannou ma il pareggio arriva con Centanni (la sfera coglie il palo interno ed entra in rete) con l’Ungheria molto fallosa e nuovamente in inferiorità numerica. Sul 4-4 time out chiesto dall’Ungheria con le azzurre, stavolta, in inferiorità numerica per l’esclusione di Repetto (seconda personale). Ne approfittano le magiare portandosi nuovamente in vantaggio con Brezovszki (5-4). Nell’ultima azione della frazione, altra traversa, prima che Sparano parasse una conclusione da centrocampo. 
III quarto 
Il pareggio arriva con Sara Centanni – doppietta per lei – in avvio di frazione per il 5-5 che accende nuovamente il pubblico della Scandone, gremita come sempre accaduto in questa Universiade. Sparano para la conclusione di Mathe, esclusione temporanea di Huszti ma Millo tira sul portiere e l’occasione di tornare in vantaggio svanisce. Para ancora Sparano ma sul capovolgimento di fronte Centanni centra la traversa. L’Italia, però, continua ad attaccare fino al time ut chiesto dal Ct azzurro. Una doppia Sparano respinge l’Ungheria con l’Italia in inferiorità numerica ma nulla può su Gemes che porta le magiare sul 6-5. Nel frattempo terza esclusione personale per Repetto che non potrà più rientrare in campo (alla terza, infatti, è definitiva e la selezione deve sostituire necessariamente la giocatrice). Azzurre, tuttavia, in attacco e guadagnano un rigore con Cocchiere; dal dischetto Ranalli, però, centra il palo e salva le ungheresi. In attacco le magiare si portano sul massimo vantaggio della gara con la solita Gemes (7-5) in chiusura di terzo tempo. 
IV quarto
L’ultima frazione di gioco prende il via ma l’intervallo più tempo del previsto; il ct magiaro, infatti, protesta vibratamente con l’arbitro e si becca il cartellino rosso. Non contento, ritarda nel lasciare il bordo piscina e sfida pure il pubblico napoletano che non esita a fischiarlo sonoramente. In piscina, però, Hertzka segna in avvio di quarto e porta l’Ungheria sul +3 (8-5); intanto terza esclusione personale anche per Huszti e Mathe e time out Italia. Al rientro in vasca è Cocchiere ad accorciare il punteggio (6-8) con la Scandone ormai una bolgia. Terza esclusione personale anche per Farkas con Millo che ha tra le mani la palla del -1 ma opta per un pallonetto che si infrange sulla traversa. Sparano para su Kovesdi, azzurre all’attacco e rete di Millo per il 7-8. L’Ungheria chiama time out a 15” dal termine della gara e con 5” di possesso palla; l’ultima azione del match, per l’Italia, ha lasciato alquanto perplessi. È Sparano a giocare la sfera e ad andare al tiro sul suono della sirena; Kiss para e regala l’oro all’Ungheria per i festeggiamenti sfrenati delle magiare. 
Encomiabile il pubblico della Scandone che, sportivamente, ha applaudito le Ungheresi campionesse ma anche le azzurre, brave a lottare fino all’ultimo con gli altoparlanti che hanno sparato in sottofondo ‘O surdato ‘nnamurato. 

Giovanni Spinazzola 

13 Luglio 2019 21:43 - Ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2019 21:43
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