25 Settembre 2017 - Aggiornato alle 10:09
CRONACA
Vicenza: GICO scova e arresta latitante napoletana. Deve scontare 21 anni di carcere per traffico internazionale di droga
22 Agosto 2017 17:20 —

A seguito di articolate indagini dirette e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli - Sezione esecuzione penale - è stata tratta in arresto, per l'esecuzione della pena, la latitante Riemma Carmela. La donna, con false generalità, ha vissuto in una cittadina in provincia di Vicenza  fino a venerdì scorso quando, dopo  oltre  due anni di latitanza, è stata rintracciata ed arrestata dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli demandati a svolgere le indagini per la ricerca, essendosi la stessa sottratta all'esecuzione di ordine di carcerazione per l'espiazione della pena emesso dall'ufficio esecuzione della Procura della Repubblica di Napoli nel 2015. Condannata con sentenza passata in giudicato per traffico internazionale di sostanze stupefacenti e reati connessi, la donna, originaria di Acerra, dovrà scontare la pena di anni 21 anni e mesi 6 di reclusione per aver rivestito un ruolo di primissimo piano all'interno di un ben strutturato sodalizio criminale dedito all'importazione di cocaina dal Sudamerica, soprattutto dall'Ecuador, destinata a foraggiare le piazze di spaccio partenopee, romane, fiorentine e torinesi. Per sfuggire al provvedimento restrittivo, aveva abbandonato la sua identità anagrafica e la sua terra di origine, trasferendosi a Thiene (VI) dove viveva in una villetta, insieme ad altre quattro persone - del tutto ignare dei suoi trascorsi criminali - lavorando come badante in una  località limitrofa. E' qui che, dopo un lungo ed attento lavoro investigativo, è stata scovata dai finanzieri del GICO di Napoli e tratta in arresto. La donna è stato un volto noto alle cronache locali in quanto ex calciatrice dell'Avellino calcio. Negli anni 2000, tuttavia, si è rivelata particolarmente attiva all'interno di contesti criminali, fungendo da versatile referente di numerose strutture delinquenziali, con ciò richiamando l'attenzione investigativa degli organi di polizia specializzati nella lotta al narcotraffico.

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