23 Novembre 2017 - Aggiornato alle 14:15
CULTURA&SPETTACOLO
Napoli: "Pignatelli in Jazz". Giulio Martino in "Quartetto Acustico"
15 Marzo 2017 14:59 — Domenica 19 marzo ore 11 - Villa Pignatelli

Domenica 19 marzo alle ore 11, nella Veranda Neoclassica di Villa Pignatelli, si terrà il quarto concerto del festival "Pignatelli in Jazz", sponsorizzato da Banca Credem e con la direzione artistica di Emilia Zamuner. Giulio Martino, sassofonista di fama internazionale, offrirà al pubblico della rassegna il suo progetto "Quartetto Acustico", un lavoro dal grande respiro e di forte sperientazione. Assieme a Rocco Zaccagnino alla fisarmonica, Alexandre Cerda al basso tuba ed a Leonardo di Lorenzo alla batteria eseguiranno un programma che viaggia attraverso i brani dei grandi jazzisti del '900 e composizioni popolari. Nel repertorio rivisitazioni di Mingus, Ornette Coleman e Pastorius allacciati e fusi a pezzi della tradizione popolare di tutto il mondo. Un progetto musicale che va oltre le connotazioni culturali dell'arte, che tenta di spingersi al di là, in quell'unicum senza categorie che è la musica.<<Filtrare il jazz attraverso sonorità inconsuete con strumenti e musicisti che provengono da mondi e culture differenti. Sassofoni che s'intersecano tra percussini, fisarmoniche e basso tuba>>. Giulio Martino, sassofonista napoletano dalla notorietà internazionale, a diciotto anni diventa allievo di personalità artistiche come Steve Grossman e Jerry Bergonzi. Collabora con importanti nomi del panorama musicale come Eliot Zigmund, Steve Smith, Peggy Stern, Miroslav Vitous, Norma Winstone, Luigi Bonafede e Antonio Zambrini. Suona col gruppo Elbas. Partecipa all'incisione del disco Essential Team di Matino, collaborando con Stefano di Battista. Incide un disco anche con Peggy Stern dal nome Duality che vede le note di copertina scritte dal grandissimo Michael Brecker. Nel 2011 crea  Misterious, un CD nel quale suona in duo col maestro Arrigo Cappelletti al pianoforte. A livello internazionale il disco si classifica tra i migliori dell'anno. E' docente di musica d'insieme jazz al conservatorio di Salerno. Quello che il "Quartetto Acustico" propone è una rilegatura tra identità musicali apparentemente distanti da loro, l'espressione dell'assenza di barriere culturali e umane. Farsi portatori di tale messaggio richiede grande competenza e creatività , lungimiranza ed abolizione di schemi mentali. Questo è ciò che Giulio Martino e il suo quartetto sono riusciti a fare

15 Marzo 2017 14:59 - Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2017 14:59
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