19 Settembre 2017 - Aggiornato alle 19:06
CRONACA
Napoli: Arrestato amministratore Napolipark
13 Luglio 2017 14:44 —

Ufficiali  di Polizia Giudiziaria del Nucleo  di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno dato esecuzione a un'ordinanza, emessa dal G.I.P. del Tribunale  di Napoli su richiesta dalla Procura della Repubblica (Sezione Reati contro la Pubblica Amministrazione), di misura cautelare impositiva degli arresti domiciliari nei confronti di Carlo Cecconi, amministratore unico della pro tempore società Napolipark  S.r.l., società a socio unico Comune di Napoli, nonchè attuale Dirigente dell'Area Trasporto Ferroviario e ad Impianti Fissi della D.R. Territorio, Urbanistica e Mobilità della Regione Lazio e di Ercole Antonello, diretto collaboratore del Cecconi presso  la detta società Napolipark  S.r.l. I due indagati sono gravemente indiziati dei reati di corruzione, truffa, falso  ideologico e peculato continuato in danno della società Napolipark S.r.l.  S.r.l. La Napolipark S.r.l. è stata costituta nel 2002 dal Comune di Napoli per fornire servizi complementari per  la mobilità  e  la sosta  nel  territorio della città; successivamente è confluita, unitamente a Metronapoli S.p.A., nella società unica A.N.M. S.p.A., partecipata al 100% dal Comune di Napoli. Le indagini del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli, coordinate dalla Procura di Napoli, si iscrivono in una più ampia attività investigativa sviluppata nei confronti della Napoli Holding S.p.a. diretta a verificare - mediante acquisizione e analisi di documentazione e servizi di riscontro - condotte illecite di amministratori e dipendenti infedeli, dirette alla sottrazione di risorse finanziarie dalle casse del Comune di Napoli. In particolare, è stato accertato che Ercole Antonello, assunto nella Napolipark S.r.l. con mansioni di ausiliario del traffico, di  fatto è stato sempre impiegato come addetto a disposizione dell'amministratore unico Cecconi Carlo. Affiancava quest'ultimo dirigente in protratti turni di servizio espletati sovente fuori ufficio e fuori regione. Le risultanze investigative hanno permesso di acclarare, in un contesto di scarsa trasparenza nella gestione di beni nell'amministrazione, l'illecito utilizzo dell'auto aziendale per esigenze private di trasporto fuori regione da parte del predetto amministratore unico ed altresì l'indebito riconoscimento, da parte di Cecconi Carlo ad Ercole Antonello, di liquidazioni per indennità non dovute, per 410 servizi esterni mai effettivamente espletati ovvero per ore di straordinario mai effettivamente espletato nell'interesse dell'azienda: Quale contropartita il Cecconi Carlo ha ottenuto la disponibilità di una BMW serie 1 di proprietà dello stesso Ercole. La verifica  delle procedure di rimborso spese per carburante consentiva  di acclarare  la illecita prassi di avallo da parte di Cecconi Carlo della regolarità delle procedure amministrative  di rimborso per forniture di carburante presso distributori non convenzionati  siti fuori regione e non giustificate da plausibili ragioni d'impresa; ovvero della regolarità delle procedure amministrative di rimborso per forniture di carburante dichiarate come avvenute da Ercole Antonello e in effetti mai effettuate. Nella circostanza venivano prodotti anche documenti contraffatti, falsamente attestanti forniture di carburante apparentemente effettuate nell'interesse dell'azienda municipalizzata, e, tuttavia, mai eseguite presso il distributore di volta in volta indicato. Per la commissione di questi illeciti, in alcuni casi, gli indiziati si avvalevano del contributo di un ulteriore funzionario d'area addetto alle procedure amministrative. In un arco temporale di poco più di un anno è stato cagionato un danno all'Ente pubblico pari a circa 60.000 euro. In occasione dalla esecuzione  della misura coercitiva personale è stato eseguito nei confronti degli indiziati anche un provvedimento di sequestro  preventivo per equivalente per un importo corrispondente al danno cagionato alla Pubblica amministrazione.

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