24 Novembre 2017 - Aggiornato alle 19:21
CRONACA
Il Sole 24 Ore: Napoli scende al quart'ultimo posto nell'indagine sulla qualità della vita
12 Dicembre 2016 15:52 — In base agli indicatori 2015-2016 Salerno perde 11 posizioni, viene promossa solo Benevento.

Il Sole 24 Ore ha pubblicato la 27° edizione dell'indagine sulla “Qualità della vita” nelle città italiane. L'indagine ogni anno mette a confronto la vivibilità nelle province italiane su un’ampia serie di indicatori (aggiornati al 2015 e al 2016) articolati in sei settori d’indagine: Affari, lavoro e innovazione; Reddito, risparmi e consumi; Ambiente, servizi e welfare; Demografia, famiglia, integrazione; Giustizia, sicurezza, reati; Cultura, tempo libero e partecipazione. È Aosta a salire sul gradino più alto dell’edizione 2016 Qualità della vita. Al secondo ed al terzo posto si confermano Milano e Trento, balzo in avanti per Belluno che dalla 17° posizione del 2015 sale in quarta posizione. All’ultimo posto ancora una realtà del Mezzogiorno, Vibo Valentia. La Campania non esce bene: Napoli è al quart’ultimo posto, anche Salerno perde 11 posizioni e si piazza al 103esimo posto. Avellino, 81esima nel 2015 precipita al 93esimo posto. Unica promossa è Benevento che sale di 13 posizioni, da 99 a 86. Molte le novità del 2016, volte a rendere più completo il check della vivibilità sul territorio, con una maggiore attenzione alle esigenze e ai problemi più attuali della collettività: il valore della casa, il lavoro per i giovani, la capacità di innovazione, l’integrazione degli stranieri, l’offerta di welfare, la partecipazione civile. Le sei aree hanno così acquisito una denominazione più inclusiva e i parametri da 36 sono saliti a 42. Restano comunque il divario tra Nord e Sud, quello tra le province di maggiori dimensioni frenate dai nodi sicurezza e ambiente nel loro slancio in avanti, e spiccano le realtà medie o piccole – spesso beneficiate dall’autonomia – in evidenza come modelli di vivibilità. Così ecco Aosta che per la terza volta in 27 anni di indagine (le precedenti nel 1993 e nel 2008) si qualifica come la “migliore”, forte soprattutto delle performance nei capitoli relativi all’economia, alla demografia e all’ordine pubblico. Tris, negativo, anche per Vibo Valentia (ultima già nel 1997 e nel 2005). Al penultimo posto Reggio Calabria (ultima nell’edizione del 2015). Nella classifica delle ultime cinque province spicca Crotone, che perde ben 17 posizioni rispetto all’edizione dello scorso anno e si posiziona al 106° posto.

12 Dicembre 2016 15:52 - Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2016 15:52
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