23 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 10:06
CRONACA
Napoli: E' scontro tra la Federazione Giornalisti e il Sindaco De Magistris
30 Dicembre 2016 20:24 — Il Sindaco attacca un giornalista: "Ha bevuto".

Tutto è iniziato mercoledì 28 dicembre allorquando Luigi Roano, nota firma de Il Mattino, ha pubblicato un articolo dal titolo "Rimpasto al Comune di Napoli, è bagarre: chiesti 5 cambi in giunta" in cui veniva analizzata l'attuale nuova situazione politica creatasi dopo la trasformazione dell'associazione DemA in movimento politico. Il Sindaco, innervosito da una più che probabile fuga di notizie dall'interno del suo stesso entourage, a meno che non si voglia pensare che Roano ed il Mattino si siano inventati di sana pianta la notizia, cosa pressochè impossibile, aveva reagito in malo modo "capisco che durante le feste natalizie ci sia anche un uso significativo di sostanze alimentari e alcoliche, ma forse c’è qualcuno che si vuole candidare per fare il sindaco di Napoli nel 2021 e vuole fare il programma elettorale al sindaco". La reazione del Sindaco, di certo non di tono istituzionale, ha scatenato la dovuta replica della Federazione Nazionale Stampa Italiana  e del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania. «Informiamo il sindaco De Magistris che la replica è un diritto, l’insulto no, scrivono FNSI e SUGC. E non si placa la polemica. De Magistris, oggi, tramite un comunicato diffuso, replica a FNSI. "Sono costretto a replicare con la serenità e la tranquillità che mi contraddistingue, senza alcun nervosismo, alla nota della FNSI, sottolineando ancora una volta che a fronte di notizie - o presunte tali - riportate in numerosi articoli apparsi negli ultimi tempi ne ho dovuto dichiarare la totale infondatezza. Ho forse sbagliato ad usare l’ironia – altro che insulto – mezzo di espressione che mi accorgo non esser compreso e di questo chiedo umilmente venia? Riscontro invece con dispiacere che c’è un’allergia - non voglio credere nervosismo - al diritto di replica di fronte a false notizie. Informazione è in primo luogo, e voi ce lo insegnate, raccontare notizie vere su cui fondare il pluralismo delle opinioni. Tutti possono essere criticati, nessuno escluso, non si capisce perché un giornale o un giornalista non possano essere criticati o smentiti. Ogni giorno siamo bersaglio di affondi, invettive, campagne di attacco, talvolta anche diffamatorie. Che male può fare un po' di autodifesa, per giunta senza rabbia, ma solo fatta con un po' di ironia. Se questo ha turbato la vostra serenità vi chiedo davvero scusa. Ma ora apprendiamo con stupore - per il tramite poi addirittura della FNSI - che a notizia falsa si aggiunge notizia infondata: mi sarei sottratto a dibattiti televisivi con giornalisti sgraditi ed avrei fatto sapere di non voler partecipare a trasmissioni con gli stessi giornalisti che mi avevano criticato. A parte che per per quanto mi riguarda non esistono giornalisti graditi e giornalisti sgraditi: ma esistono solo i giornalisti. Sono da anni ospite di innumerevoli trasmissioni dove mi sottopongo, come è giusto che sia, alle domande anche più insidiose dei giornalisti che mi intervistano ed al confronto con il pubblico. Mai nella vita mi sono sottratto a qualsiasi dibattito o domanda. Sfido chiunque a dimostrare il contrario. Ben vengano, poi, le critiche, anche le più dure, da parte di ognuno e dei giornalisti nei confronti dei quali ho il massimo rispetto, ma respingo al mittente le lezioni di correttezza e di rispetto delle libertà di espressione. Ribadisco il diritto, ricordo a me stesso sancito dall'art. 21 della Costituzione Repubblicana, di poter esprimere le mie opinioni, di poter parlare e di poter criticare. La libera manifestazione del pensiero, come mi insegnate, è baluardo della democrazia. È un diritto e finanche un dovere replicare ad ingiustizie ed evidenziare notizie prive di alcun fondamento. Altrimenti non è informazione è altro, come di certo non può sfuggirvi."

Antonio Pianelli

30 Dicembre 2016 20:24 - Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre 2016 20:24
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