22 Novembre 2017 - Aggiornato alle 06:21
SALUTE
Napoli: Meningite, FIMP "Studi medici invasi, è corsa al vaccino. La psicosi sta diventando un business"
05 Gennaio 2017 15:36 — L’allarme arriva dai pediatri di famiglia della Fimp Napoli, per voce del segretario provinciale Antonio D’Avino.

«Con l’allarme meningite siamo arrivati ad una situazione drammatica. I nostri studi sono letteralmente invasi da genitori che temendo per la salute dei figli, alla prima linea di febbre corrono per chiedere informazioni sulla meningite». L’allarme arriva dai pediatri di famiglia della Fimp Napoli, per voce del segretario provinciale Antonio D’Avino. «Se è un dato positivo che moltissime mamme ora fanno la corsa al vaccino, il problema è che si sta creando una vera e propria  psicosi». Il paradosso è che molti di quei genitori che ora chiedono il vaccino contro il meningococco,  sono stati finora scettici addirittura  sull’utilizzo delle vaccinazioni “ obbligatorie”  e taluni hanno preferito non vaccinare, ad esempio, contro il morbillo. Per cercare di portare la situazione alla normalità il Gruppo vaccini della Fimp Napoli ha avviato una vera e propria campagna informativa condotta giorno per giorno negli studi dei suoi pediatri e si sta facendo promotore di proposte a livello regionale. «Il vaccino contro il meningococco C – chiarisce Antonio D’Avino – viene dato gratis a tutti i nuovi nati dal tredicesimo mese di vita; i bambini che vogliono praticare la dose di richiamo, e coloro che non stati vaccinati in precedenza, si possono vaccinare gratuitamente dopo l’undicesimo anno di vita. Chi invece vuole fare il vaccino quadrivalente (efficace contro altri tre sierotipi del batterio) può risparmiare grazie all’ intervento del servizio sanitario, pagando solo un ticket di poco più di 45 euro». Il pediatra chiarisce anche quale sia il percorso corretto per fare i vaccini. «A disposizione dei cittadini – dice – ci sono le Unità Operative Materno Infantili, con i centri vaccinali dislocati sul territorio, deputati a questi compiti». Allo stesso modo, il pediatra della Fimp Napoli mette in guardia da un business che si alimenta con la paura. «Alcune mamme stanno comprando i vaccini contro i vari tipi di meningite in farmacia, per farlo poi somministrare direttamente dai pediatri. E’ una scelta possibile, ma per nulla conveniente.  In questo modo infatti il costo è molto più alto». D’Avino spiega anche che il rapporto con il pediatra di famiglia è cruciale: «Le corse in ospedale non servono, anzi. Al pronto soccorso è bene andare solo dopo aver consultato il proprio pediatra». Ma come si riconosce un sintomo preoccupante? «La meningite – dice - è una malattia che determina mal di testa, irrigidisce il collo e la nuca del bimbo. Se il bambino ha la febbre alta, il collo rigido, se versa in uno stato di sonnolenza insolita,  è iporeattivo e ipovigile allora è il caso di preoccuparsi. Ma, come è facile comprendere, sono sintomi molto evidenti e ben diversi da una banale influenza». Infine un appello al buon senso: «Ancora una volta stiamo correndo ai ripari con l’idea di salvare il salvabile; possibile che si debba arrivare al rischio di epidemia per convincere i genitori a vaccinare? Tengo a sottolineare che in Campania non c’è alcun allarme reale per la meningite, nulla che sia al di là dei casi segnalati negli anni precedenti. Spero però che questa situazione serva almeno a convincere tanti genitori dell’importanza dei vaccini, prima di tutto per proteggere i propri figli contro morbillo, rosolia e parotite. Statisticamente è molto più probabile che un bambino si ammali di morbillo anziché di meningite e le complicanze possono essere comunque importanti. Visto che i vaccini sono strumenti fondamentali nelle nostre mani, proteggiamo i nostri figli con consapevolezza».

05 Gennaio 2017 15:36 - Ultimo aggiornamento: 05 Gennaio 2017 15:36
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