23 Agosto 2017 - Aggiornato alle 23:18
CRONACA
Stavano per assaltare un furgone portavalori, arrestati 8 pregiudicati
20 Gennaio 2017 13:49 — Nella base logistica della banda trovate armi, auto, camion, passamontagna, guanti, cellulari, un berretto simile a quello della polizia e circa 25mila euro in contanti.

Era tutto pronto e stavano per mettere a segno il colpo che avevano progettato: un assalto ad un furgone portavalori sulla tratta autostradale Bari-Foggia, ma la Polizia li ha bloccati prima che potessero portare a termine il loro disegno criminoso. Gli otto pregiudicati, quasi tutti originari della provincia di Foggia, sono stati arrestati dagli uomini delle Squadre mobili di Milano, Foggia e Bari con l’accusa di tentata rapina, rapina, ricettazione, riciclaggio, detenzione e porto illegale di armi e munizioni da guerra. L’indagine che ha portato all’arresto dei criminali è stata iniziata dalla Squadra mobile di Milano subito dopo la rapina ad un furgone portavalori messa a segno lo scorso ottobre a Bollate, nell'hinterland del capoluogo lombardo. Dall’analisi dei tabulati delle celle telefoniche e da altri dati messi sotto la lente d'ingrandimento, gli investigatori hanno posto la loro attenzione su un gruppo di persone, alcune delle quali residenti in Puglia. A quel punto anche le Squadre mobili di Foggia e Bari hanno cominciato ad indagare, con il coordinamento del Servizio centrale operativo di Roma, monitorando le persone segnalate dai colleghi milanesi. Durante le intercettazioni telefoniche e ambientali i poliziotti hanno individuato la base logistica del gruppo e si sono resi conto che gli indagati stavano preparando un colpo; avevano già rubato 2 auto e altrettanti camion che avrebbero utilizzato durante la rapina e avevano fatto anche diversi sopralluoghi sul tratto autostradale dove volevano effettuare l’assalto al furgone. Nelle conversazioni telefoniche stavano molto attenti a ciò che dicevano, parlando spesso in codice. Quando parlavano delle armi necessarie per effettuare la rapina facevano riferimento ai “fucili da cinghiale” per intendere i Kalashnikov, per “armi medie” intendevano i fucili normali mentre le “armi piccole” erano le pistole. I poliziotti hanno deciso di intervenire perché hanno intuito che il colpo era ormai prossimo, e in questo modo hanno impedito al gruppo di criminali di portare a termine la rapina che probabilmente avrebbero effettuato in località Canne della Battaglia, tra le province di Foggia e Barletta-Andria-Trani. Durante le perquisizioni svolte nella base logistica del gruppo criminale, sono state trovate due auto, due camion, bande chiodate, una pistola semiautomatica con matricola abrasa completa di caricatore e munizioni da guerra, diversi passamontagna, guanti, cellulari, un berretto simile a quello della polizia e circa 25mila euro in contanti.

Altri contenuti
Commenti (0)


Per commentare questa notizia accedi all'applicazione o registrati se non hai ancora un account
Questo sito utilizza cookie tecnici per offrirti una migliore esperienza di navigazione sul sito.
Navigando su questo sito accetti l'utilizzo dei cookie.

Chiudi