22 Agosto 2017 - Aggiornato alle 14:50
POLITICA
Senato: M5S, 97 milioni al Golf, "marchetta al CONI e alla Ryder Cup". Minoranza PD "“Grasso non ammetta l’emendamento”. E il Presidente non lo ammette
08 Febbraio 2017 14:19 —

Paola Taverna (M5S) posta in rete un video sull'emendamento presentato al Senato e firmato dal senatore Pd d’America Renato Guerino Turano che di fatto, inserisce nel Decreto Fiscale cosiddetto Salva Banche, ed al quale la commissione Finanze di Palazzo Madama ha dato il via libera, e che permette al Credito sportivo di concedere garanzie anche per l’organizzazione di eventi internazionali e concede una garanzia per 97 milioni di euro alla competizione Ryder Cup di golf che si terrà a Roma nel 2022.  "Come avevamo annunciato la marchetta al Coni e alla Ryder Cup era dietro l'angolo. In questi minuti l'emendamento che garantisce alla manifestazione di Golf fino a 97 milioni di euro di garanzia pubblica è stato approvato in commissione Finanze al Senato. Ringraziano per l'ennesimo spreco sia il Coni di Malagò che il comitato organizzatore dell'evento, nelle cui fila ci sono molti nomi noti, dal figlio di Gianni Letta e cugino di Enrico all'ex dg Rai Gubitosi passando per il renziano Guido Barilla e per Francesco Soro, capo di gabinetto del Presidente Malagò al Coni. Lega e Movimento 5 Stelle, comunque preannunciano battaglia a Palazzo Madama. I senatori del Carroccio, i colleghi grillini e quelli della minoranza dem che non hanno partecipato al voto si sono rivolti direttamente al presidente del Senato Pietro Grasso affinché dichiari inammissibile l’emendamento. “Presidente, le chiedo di essere garante nei confronti dei cittadini dell’onorabilità di questo Senato” ha detto in Aula il senatore Stefano Candiani a nome del gruppo della Lega. “Grasso dichiari l’inammissibilità e la maggioranza non si arrischi a portare questa vergogna in aula. Faremo una battaglia senza precedenti” ha aggiunto Paolo Tosato, capogruppo leghista in commissione Finanze, secondo cui “queste risorse devono essere destinate ai risparmiatori e non a finanziare con provvedimenti a debito le marchette del Pd. Basta giocare con i soldi dei contribuenti. Ci appelliamo a Grasso: non svilisca ulteriormente i cittadini e blocchi questo schifo”. Grasso, si è pronunciato poco fa ed a dichiarato l'emendamento inammissibile. In effetti, probabilmente non poteva fare altrimenti in quanto l'intestazione del decreto legge in questione parla chiaro: “Disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio”. 

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