19 Settembre 2017 - Aggiornato alle 19:22
POLITICA
Napoli: EAV, De Luca "Abbiamo fatto un miracolo"
20 Febbraio 2017 17:50 — Il Presidente: "Ora mettiamoci a lavorare seriamente".

"Abbiamo fatto un vero e proprio miracolo: abbiamo salvato l'EAV - Ente Autonomo Volturno srl che era fortemente a rischio, saldato i debiti e riaperto una decina di cantieri fermi da cinque anni. Abbiamo fatto un miracolo dal punto di vista finanziario, salvato i dipendenti e presto assumeremo centinaia di giovani. Rinnoveremo il parco treni e investiremo 100 milioni di euro per l'ammodernamento delle tecnologie". E' quanto ha dichiarato il Presidente De Luca che questa mattina alle ore 10, nella sede dell’Eav, ha firmato le transazioni che consentono l’immediata riapertura dei cantieri bloccati sulla rete Eav. Con De Luca, il Presidente dell’Eav Umberto De Gregorio. Euforico, giustamente, il Presidente. “È un miracolo, perché nessuno poteva immaginare un anno fa che avremmo riaperto i cantieri e pagato i debiti di un’azienda che ha rischiato il fallimento, l’Eav ha rischiato di fare la fine dell’Eavbus. Il fatto che ci sia un utile vuol dire che è stato fatto un miracolo. Ora dobbiamo riuscire a fare nuove assunzioni, creare lavoro per i giovani, che costerebbero la metà e avrebbero più entusiasmo. Abbiamo tante sigle sindacali, mi pare otto e con altre tre facciamola la squadra di pallone, ha ironizzato. A loro dico che dobbiamo fare le persone serie perché non abbiamo tempo da perdere. Abbiamo lavorato per salvare l’azienda e con i parlamentari abbiamo lavorato per avere 600 milioni dal Governo. Noi abbiamo trovato nel bilancio della Regione un miliardo e 300 milioni di buco per i quali stiamo trattando lo spalmamento trentennale, e subito un taglio di 270 milioni di euro. Ma abbiamo tirato avanti. Impegniamo 170 milioni per le transazioni e 500 per pagare i debiti. Ma la cosa più importante è che facciamo ripartire i cantieri e che abbiamo proceduto all’acquisto di treni, perché quelli che ci sono risalgono a Vittorio Emanuele III o a Badoglio. Chi c’era prima non ci aveva pensato, non aveva fatto neanche questo". "All’azienda, ha detto De Luca, chiediamo puntualità tedesca sul cronoprogramma. Mettiamoci a lavorare perché non possiamo fare più giochi di prestigio. Noi dobbiamo essere la prima azienda d’Italia. Faccio la competizione con i milanesi, dove c’è una realtà efficiente e guardando ai bilanci, saldato il debito, Eav è già la prima in Italia”.

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