30 Aprile 2017 - Aggiornato alle 20:35
CRONACA
Celebrazioni dell’8 marzo: la polizia in campo contro la violenza
06 Marzo 2017 15:40 — Appuntamenti in tutt'Italia.

In occasione della “giornata internazionale della donna” in molte città italiane sono previsti appuntamenti ed eventi per sensibilizzare la difesa dei diritti delle donne. La Polizia di Stato, da sempre impegnata nella prevenzione dei reati nei confronti delle donne, quest’anno attraverso il Progetto “Questo non è amore” sarà presente in diverse Piazze con camper, gazebo, pullman, stand ed altri spazi di accoglienza con la presenza di operatori specializzati. All’interno dei luoghi di ascolto previsti per l’iniziativa sarà possibile, anche in forma anonima, denunciare eventuali abusi subiti o farlo per conto di qualcuno che si ritiene in pericolo. A Pordenone, in piazza del Popolo, saranno commemorate le 115 vittime di femminicidio del 2016 e la Questura oltre ad essere presente sulla Piazza con uno gazebo informativo discuterà all’interno del teatro “Ruffo” del comune di Sacile, un dibattito dal tema: “Cyber Stalking ed adescamento online”. La questura di Nuoro, invece, partecipa alla terza edizione della “Corsa Rosa” che si svolgerà a Nuoro domenica 12 marzo. Alla corsa parteciperanno molte donne che percorreranno le vie cittadine, con partenza alle ore 11 da piazza V. Emanuele per poi attraversare le principali vie cittadine. La questura di Nuoro sarà nella Piazza con il proprio Camper, per l’intera mattinata, per sostenere l’evento e diffondere informazioni sui temi della violenza di genere, accogliendo eventualmente e aiutare le persone vittime di tali comportamenti. L’8 marzo a Genova invece la Questura sempre nell’ambito di “questo non è amore” ha organizzato un tour del camper che nell’arco della giornata effettuerà 4 tappe: Piazza Matteotti dalle 9 alle 11; Mercato rionale di Marassi dalle 11 alle 13; Fiumara dalle 15 alle 16.30; Piazza Caricamento dalle 17 alle 18.30. Va sottolineato anche la recente adozione da parte di tutte le questure d’Italia del protocollo Eva (Esame delle violenze agite). Si tratta di una procedura che consente agli equipaggi di Polizia, chiamati dalle sale operative ad intervenire su casi di violenza domestica, di sapere se ci siano stati altri episodi in passato nello stesso ambito familiare. Tutto questo attraverso un sistema che prevede la compilazione di checklist che, anche in assenza di formali denunce, consentono di tracciare situazioni di disagio.

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