26 Aprile 2017 - Aggiornato alle 21:24
CRONACA
Napoli: Operazione "The Queen". 69 arresti. Collusione camorra-politica. Arrestato Pasquale Sommese. Coinvolti professionisti, sindaci e amministratori pubblici
15 Marzo 2017 13:35 — Il "sistema Regina" emerso dalla indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

In data odierna militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno dato esecuzione ad un'ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli nei confronti di 69 persone, delle quali 30 sottoposte alla custodia cautelare in carcere, 36 poste agli arresti domiciliari, una sottoposta all'obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria e due sottoposte alla misura dell'interdizione dai pubblici uffici per un anno. I destinatari dei provvedimenti cautelari sono amministratori locali, funzionari pubblici, imprenditori, professori universitari, commercialisti, ingegneri e "faccendieri", i quali sono gravemente indiziati, a differente titolo, complessivamente di 13 reati di corruzione e di 15 reati di turbativa d'asta in relazione a procedure di appalto pubblico espletate in varie province campane, in alcuni casi aggravati dalla finalità di agevolare l'organizzazione criminale di stampo camorristico denominata clan dei casalesi (gruppo Schiavone-Russo e gruppo Zagaria), nonché, in tre casi, di partecipazione al clan dei casalesi e di concorso esterno nell'associazione su indicata. Si tratta di un'operazione che rientra nell'ambito di una più ampia attività di indagine riguardante 18 procedure di affidamento di lavori di committenza pubblica, gestite da Enti Pubblici delle province di Napoli (Mostra d'Oltremare, Comuni di Casoria, Pompei e San Giorgio a Cremano, Istituto scolastico E. Medi di Cicciano), Caserta (Consorzio Sannio Alifano, A.Di.S.U. della Seconda Università degli Studi di Napoli, Comuni di Alife, Casapulla, Riardo, Francolise, Calvi Risorta e Rocca D'Evandro) e Benevento (Cerreto Sannita), destinatari di finanziamenti nazionali e comunitari. Le attività investigative, espletate dal Nucleo  di Polizia Tributaria della  Guardia  di Finanza  di Napoli e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno permesso di far emergere la sistematica operatività di un gruppo  di "colletti bianchi"  in grado di incidere in maniera determinante sull'aggiudicazione di dette gare di appalto in favore di imprese "predesignate", alcune delle quali riconducibili a soggetti vicini alla criminalità organizzata e, precisamente, al clan dei casalesi. Per talune delle procedure di gara oggetto di attenzione investigativa, più nel dettaglio, è stato riscontrato il seguente meccanismo illecito: i responsabili degli Enti interessati ad una contribuzione regionale si rivolgevano ad un professionista napoletano, l'ing, Guglielmo La Regina, affinché questi garantisse agli stessi il finanziamento dell'opera, sfruttando le sue personali conoscenze negli ambienti politici in seno agli uffici della Regione Campania; l'ex assessore al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Campania, Pasquale Sommese, si impegnava, a sua volta, a garantire il finanziamento dell'opera (proposta dai responsabili degli  Enti pubblici  interessati) ed in cambio otteneva denaro ovvero sostegno elettorale; talvolta, quest'ultimo indicava espressamente il nominativo dell'imprenditore che avrebbe poi dovuto eseguire i lavori pubblici e che egli stesso aveva fatto finanziare; in questa ulteriore fase, lo stesso professionista napoletano su menzionato, grazie agli accordi con esponenti dei vari Ordini professionali di Napoli e Caserta, riusciva a far inserire nelle commissioni di gara soggetti a lui vicini e consenzienti, i quali, a loro volta, veicolavano l'aggiudicazione dei pubblici incanti alle ditte che erano state ai medesimi segnalate. Tutto ciò, in cambio di dazioni e di promesse di somme di denaro e di altre utilità in favore di Sindaci, di funzionari degli enti appaltanti e dei commissari di gara ovvero attraverso il conferimento di incarichi professionali in ulteriori procedure pubbliche.

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