29 Giugno 2017 - Aggiornato alle 02:26
SALUTE
Campania: Sanità, si dimette Polimeni. ANAAO lancia l'hashtag "ora #maipiuscuse"
21 Marzo 2017 17:02 — Gabriele Peperoni: «Per la Campania arriva finalmente la possibilità di un rilancio»

«Finalmente per la sanità campana non ci saranno più scuse. Ora auspico che il nuovo commissario, che sarà a questo punto il governatore De Luca, potrà con le mani libere realizzare quanto sino ad oggi annunciato». Lo dice il segretario regionale dell’Anaao Assomed Bruno Zuccarelli, commentando le dimissioni di Joseph Polimeni che saranno effettive a partire dal 3 aprile prossimo. «Auspico – continua Zuccarelli – che si possa nominare un sub commissario che sia il più possibile vicino alla politica regionale, così da eliminare ogni distonia tra coloro che siederanno nella cabina di regia. La sfida di fare della sanità campana un punto riferimento a livello nazionale è certamente allettante, ma direi di cominciare  con l’assicurare ai cittadini i Livelli essenziali di assistenza e ai medici luoghi di lavoro sicuri. Diciamo che è il momento di lanciare l’hashtag #maipiuscuse». «Non ci appassiona la vicenda personale di Polimeni. Il commissario avrà fatto le sue considerazioni sui rapporti con il presidente regionale De Luca, ma quello che dobbiamo capire e cosa avverrà dopo queste dimissioni. La speranza di tutti coloro che lavorano in sanità e che  finalmente si concluda la fase del commissariamento per avviare una nuova stagione di rilancio della sanità campana. Innanzitutto con la possibilità di nominare un assessore regionale». Lo dice Gabriele Peperoni, segretario provinciale SUMAI parlando delle dimissioni del commissario Joseph Polimeni. «Credo dunque che dobbiamo aspettare le decisioni del governo nazionale nei prossimi giorni e se anche il sub commissario  Claudio d’Amario seguirà l’esempio di Polimeni. Dobbiamo sperare anche la Campania esca finalmente dal tunnel e sia questo il primo passo per rilanciare le attività di assistenza ospedaliera e territoriale per tutti i nostri concittadini».

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