21 Luglio 2017 - Aggiornato alle 20:51
SALUTE
Sanità: Scandalo a Parma. Perquisizioni in tutta Italia. Arrestato il direttore della Seconda Anestesia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore
08 Maggio 2017 19:10 — Operazione "Pasimasi". Perquisizioni in tutta Italia. Accuse gravissime.

Scandalo a Parma. L’operazione "Pasimasi", scaturita da un’inchiesta del Tribunale di Parma, ha coinvolto 200 militari dell’Arma che da questa mattina sono all'opera in diverse  regioni italiane, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Umbria e Lazio. Eseguiti 19 arresti tra medici ed imprenditori del settore farmaceutico, tra cui  il Prof. Guido Fanelli, direttore della Seconda Anestesia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore. 75 sono gli indagati. L'accusa: "associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al riciclaggio, attuata nel campo della sperimentazione sanitaria e nella divulgazione scientifica per favorire le attività commerciali di imprese farmaceutiche nazionali ed estere, attraverso la commissione altresì dei reati di abuso d'ufficio, peculato, truffa aggravata e trasferimento fraudolento di valori". Nello specifico, due società create per il riciclaggio del provento delle attività illecite, sono state poste sotto sequestro insieme a mezzo milione di euro confiscato. La nota dei Nas di Parma racconta anche di 52 perquisizioni in abitazioni di professionisti e nelle sedi di importanti aziende farmaceutiche su tutto il territorio nazionale. L’Azienda ospedaliera di Parma corre ai ripari e avvia immediatamente la sospensione dei sanitari coinvolti riservandosi in futuro di valutare la possibilità di dichiararsi parte lesa in un eventuale procedimento. Sulla vicenda il Procuratore di Parma  Salvatore Rustico ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa. “Si tratta di arresti domiciliari per un’attività di corruzione e di riciclaggio, perché i proventi della corruzione non andavano direttamente al beneficiario ma passavano attraverso società create appositamente per compiere il riciclaggio, e questo da luogo all’ulteriore contestazione del reato di riciclaggio. Abbiamo ipotizzato il mercimonio della funzione pubblica, reato particolarmente grave. Tutto si sostanziava nell’ingerenza e nella costituzione di corsi di educazione continua in ambito medico che non possono essere organizzate da società direttamente coinvolte o che hanno interessi specifici. Qui ciò avveniva, dietro versamento di somme. Sono stati accertati casi di sperimentazione clinica con bypassaggio dei comitati etici sempre per favorire interessi di alcune case farmaceutiche, senza informazione ai pazienti che ricevevano la somministrazione. Oltre a ciò utilizzo di macchinari non ancora testati".

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