22 Giugno 2017 - Aggiornato alle 18:40
POLITICA
Napoli: Rispoli, "Inciucio De Magistris una vergogna che costerà ai napoletani un milione e duecentomila euro"
31 Maggio 2017 21:42 — E' quanto ha dichiarato l'ex presidente del consiglio provinciale oggi al vertice dell'associazione Volontari per #Napoli.

“L’accordo trasversale per garantire il via libera del Consiglio metropolitano alla modifica del Regolamento sull'Ordinamento degli Uffici e dei Servizi costerà ai cittadini più di 1mln e 200mila €uro” è quanto ha dichiarato il presidente della associazione Volontari per #Napoli, Lugi Rispoli. “Infatti - ha continuato Rispoli -  con questa modifica, il consiglio ha dato il via libera alla assunzione di 24 staffisti, che secondo gli accordi dovrebbero essere divisi tra i 24 consiglieri, ma, soprattutto è stato dato il via libera a De Magistris per l’assunzione, intuitu personae, di un nuovo capo di gabinetto per l’ente di Piazza Matteotti. Ed è proprio questo il punto a cui teneva di più De Magistris che, per ragioni di equilibrio interne ai suoi, ha deciso già di nominare in quel ruolo Alessandro Nardi, già amministratore della Napoli Holding, cui andrà un compenso equiparato ai dirigenti della ex provincia che mediamente è di circa 200mila € l’anno. La nomina di Nardi avverrà nonostante che il presidente dell’ANAC, Raffaele Cantone, cui era stato chiesto un parere, ha giudicato questa nomina inopportuna per il ruolo ricoperto precedentemente dallo stesso Nardi all’interno della partecipata del Comune di Napoli. Quindi De Magistris, che aveva già nominato un suo uomo, Giuseppe Cozzolino, Direttore Generale, cosa che non era mai accaduto in precedenza nella vecchia provincia, facendo spendere alla collettività altri 120mila € l’anno che vanno ad aggiungersi al milione e 200mila €uro per staffisti e capo di gabinetto. Uno scandalo - ha detto ancora l’ex presidente del consiglio provinciale - aggravato dal comportamento consociativo di chi avrebbe dovuto opporsi a questo enorme spreco di danaro in un ente che stenta a riconoscere ai propri lavoratori tutti gli istituti previsti dai vari contratti di lavoro e che non riesce a garantire i servizi ai cittadini che la Città Metropolitana, per norma, è tenuta ad offrire. Vecchi metodi - ha concluso Rispoli - di una vecchia politica che De Magistris cerca di coprire mentendo sui presunti successi della sua attività amministrativa che, purtroppo per i napoletani, vede solo lui”

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