24 Luglio 2017 - Aggiornato alle 20:30
CRONACA
Napoli: Centro Sociali, Manfredi diffidato a ripristinare la legalità
05 Giugno 2017 16:30 — 14 associazioni hanno recapitato al Rettore della Federico II una diffida formale.

Un invito formale a “porre in essere tutte le iniziative ed i provvedimenti necessari al pronto ripristino della legalità”. E’ questo il senso della diffida recapitata al Rettore dell’Università Federico II di Napoli, Prof. Gaetano Manfredi, promossa da un ampio raggruppamento di Associazioni e Movimenti tra i quali figurano i Volontari per Napoli, Cittadinanza attiva in difesa di Napoli, La Città di Camelot, Noi per la Famiglia, Campania Sanità, Identità e Comunità, Progetto Napoli, Nuove Società, Centro di Iniziativa Meridionale e Chiaia per Napoli. L’iniziativa fa seguito alla vicenda delle occupazioni abusive dei locali universitari da parte dei Centri sociali ed in particolare all’occupazione degli spazi nel cortile della sede centrale dell’Ateneo Federiciano al Corso Umberto e dell’Auditorium Carla e Valerio Verbano situato al civico 14 di via Mezzocannone, di recente assurti alle cronache per gli scontri in piena notte con i militari dell’Arma dei Carabinieri intervenuti su richiesta dei cittadini della zona per gli schiamazzi e la musica ad altissimo volume fino a notte inoltrata. I responsabili delle Associazioni e dei Movimenti promotori della Diffida denunciano in particolare che “questi spazi vengono detenuti per scopi privati, impedendone ai cittadini la libera fruizione pubblica”. Ed ancora che “in questi locali sono eluse tutte le normative, sia sanitarie che amministrative, ed anche quelle relative all’igiene ed alla sicurezza in ordine alla somministrazione di alimenti e bevande ed in ordine all’incolumità delle persone che frequentano detti spazi, soprattutto durante gli spettacoli e i concerti organizzati di continuo senza,  peraltro, - ricordano i promotori della diffida - che vi sia il pagamento di alcuna tassa a fronte del costo di ingresso a spettacoli e concerti che gli occupanti impropriamente impongono trasformando così un’occupazione abusiva, di per se già fatto illecito, in una ulteriore violazione della legge per i procurati guadagni illeciti e il relativo commercio non autorizzato”. La diffida è stata recapitata per conoscenza anche alla Procura della Repubblica, alla Procura della Corte dei Conti, al Comando della Guardia di Finanza, alla Direzione dell’Asl Na1, al Comando dei Vigili Urbani, al Comando dei VV.FF.,  alla Direzione della SIAE, all’Ispettorato del Lavoro ed all’Agenzia delle Entrate. I responsabili delle Associazioni e dei Movimenti firmatari chiedono alle Istituzioni citate di “attivare tutte le loro prerogative affinché sia ripristinata la legalità con effetto immediato".

 

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