21 Novembre 2017 - Aggiornato alle 09:18
SALUTE
Napoli: Ospedale San Paolo, formiche nel letto di una paziente. Codacons: “Vergogna inaudita, Napoli capitale italiana della malasanità. Esposto in Procura. Il Ministro invia ispettori e NAS
12 Giugno 2017 22:53 — Zuccarelli (ANAAO): "E' l’immagine di come il governo sta riducendo la nostra sanità".

Una immagine diffusa dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, scattata a una paziente ricoverata nell’ospedale San Paolo di Napoli evidenzia la presenza di formiche sul letto della paziente e scatena la giusta indignazione espressa a 360 gradi. Mentre il Direttore Sanitario dell'ospedale, in servizio da appena 20 giorni nel presidio di Fuorigrotta, si dice mortificato, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha disposto l’invio della task force ministeriale e dei carabinieri del Nas. Scende in campo anche il Codacons che definisce senza mezzi termini "una vergogna inaudita che regala a Napoli il titolo di capitale italiana della malasanità". "È disumano e contro qualsiasi basilare regola igienico-sanitaria”. Il presidente Carlo Rienzi invoca le dimissioni di massa: “Farebbero bene il primario del reparto, il direttore sanitario del nosocomio, così come gli assessori comunali e regionali competenti, a dimettersi in massa, in segno di rispetto verso i cittadini. Da parte nostra presenteremo domattina un esposto alla Procura di Napoli chiedendo di aprire una indagine sull’accaduto sulla base dei reati previsti dal nostro codice, e individuare i responsabili”. L'ANAAO, tramite il segretario regionale Bruno Zuccarelli, parla di "Sanità da terzo mondo, colpevolmente piegata dall’assenza della politica". "Ci chiediamo, continua Zuccarelli, da tempo cosa stiano aspettando da Roma per nominare il nuovo commissario alla Sanità in Campania, la risposta a questa domanda ci lascia senza parole. A quanto pare la nomina a commissario di De Luca, che è la soluzione a questo punto più ovvia, sarebbe congelata a causa di una ripicca politica". Bruno Zuccarelli ritiene tutto questo inaccettabile, perché «mentre la politica va avanti di strategie e tentennamenti, mentre a Roma si pensa alle poltrone, qui in Campania si muore. O si finisce in letti ospedali che ricordano quelli delle zone di guerra in remote Regioni del pianeta. Un’intera regione è al palo, senza guida. Il commissario Polimeni, dopo aver trascinato la nave verso la tempesta è fuggito via su una scialuppa. Il sub commissario Claudio D'Amario manda avanti l’ordinario, ma non ha potere di firma. Così tutte le carte che attenderebbero una firma, quelle per intendersi che dovrebbero razionalizzare l'offerta sanitaria, sono ferme negli uffici della Regione. De Luca può battere i pugni sul tavolo, ma non può autorizzare trasferimenti, stanziamento di fondi e assunzioni. E tutto questo, se il nostro dubbio fosse fondato, solo per non offrire a Renzi un bacino elettorale ora che i rapporti si sono incrinati. No – conclude Zuccarelli – non può essere così. Certamente ci sbagliamo. Il Governo della Repubblica non può funzionare con questi ragionamenti. Allora però si decida, o ci si assuma la responsabilità per ciò che non si sta facendo. La Sanità Campana è come un ferito grave, che attende le mani del chirurgo. Chi ha il potere di sbloccare la situazione lo faccia, o sappia che avrà sulla coscienza la sofferenza di migliaia di cittadini. La foto che arriva dal San Paolo è l’immagine di come il governo sta riducendo la nostra sanità".

Antonio Pianelli

12 Giugno 2017 22:53 - Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2017 22:53
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