14 Novembre 2019 - Aggiornato alle 16:50
CRONACA
Napoli: Ordine dei Medici, "Violenza a domicilio su guardia medica nuova frontiera della escalation antiassistenza"
05 Febbraio 2019 12:03 —

«La violenza sui medici di continuità assistenziale (ex guardia medica) ha raggiunto un nuovo preoccupante livello, qualcosa che a memoria non si era mai visto prima in Campania, se non in termini di aggressioni verbali». A denunciare una grave episodio verificatosi sabato notte è il presidente Silvestro Scotti, che esprime al malcapitato collega la propria solidarietà personale e quella di tutta la categoria. “L’Ordine è disponibile ad affiancare il collega anche per l’assistenza giudiziaria come sempre in questi casi, non lasceremo solo nessun collega rispetto ad atti che offendono i profili stessi della missione di assistenza propri di qualunque medico” Dalle prime ricostruzioni dei fatti, il medico in servizio presso la guardia medica di Soccavo-Pianura è stato picchiato a casa di un assistito al termine di una visita. Il motivo della violenza? Avrebbe risposto male alla moglie del suo aggressore. «Considerando anche che la percezione della relazione tra paziente e medico possa essere stata equivocata o distorta, appare poco credibile, tanto più da parte di un medico conosciuto dagli altri colleghi del presidio come uno che ha nel suo essere mite ed empatico verso il paziente alcune delle proprie migliori doti  – dice Scotti – è incredibile che ormai i medici debbano lavorare nel terrore anche quando assolvono ad assistenza domiciliare. E’ preoccupante che i violenti si sentano tanto sfacciatamente forti da non aver timore ad aggredire neanche se già consapevoli di poter essere identificati e denunciati, oltretutto creando i presupposti perché si complichi la risposta domiciliare da parte di medici che a quel punto si sentano in condizioni di insicurezza anche in quell’ambito». Il medico vittima di aggressione è poi riuscito ad allontanarsi dall’abitazione e farsi refertare in pronto soccorso. Immediatamente dopo ha sporto denuncia contro il suo aggressore.

05 Febbraio 2019 12:03 - Ultimo aggiornamento: 05 Febbraio 2019 12:03
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