23 Settembre 2019 - Aggiornato alle 15:30
CRONACA
Napoli: Tappa del tour di protesta del sindacato polizia penitenziaria
05 Febbraio 2019 12:35 — Di Giacomo: "Noi le vittime loro i carnefici".

Fa tappa oggi 05.02.2019 a Napoli il tour di manifestazioni di protesta organizzate in tutte le maggiori piazze italiane dal Sindacato Polizia Penitenziaria “S.PP.”. Il Segretario Generale Aldo Di GIACOMO afferma: “Dopo i fatti di Campobasso che hanno messo ben in evidenza quanto lontana sia l’amministrazione penitenziaria dai suoi uomini e da quelle che sono le reali problematiche del sistema carceri, dopo i drammatici fatti di Milano Bollate dove un agente è stato sequestrato da due detenuti campani che solo per una serie di coincidenze non sono riusciti ad uccidere un collaboratore di giustizia che era il loro obiettivo, dopo la manifestazione di Campobasso tenutasi ieri in sostegno del collega sospeso dal servizio solo perché ha evitato, in modo energico, l’evasione di un detenuto, oggi siamo qui a manifestare dinanzi al carcere di Napoli Poggioreale, altro luogo simbolo del degrado di un sistema ormai allo sbando. Continua il nostro tour nelle più grandi piazze d’Italia con la nostra iniziativa "Noi le vittime loro i carnefici" per tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sulle drammatiche condizioni lavorative dei Poliziotti Penitenziari e per indurre la politica ad assumersi le responsabilità di un sistema portato al collasso a seguito delle scellerate scelte politiche fatte negli ultimi anni. Noi, unico sindacato che ormai da tempo denuncia come lo Stato abbia perso il controllo delle carceri; come i boss delle organizzazioni criminali, proprio dall’interno dei penitenziari italiani, gestiscono i loro traffici e le organizzazioni criminali di cui sono punto di riferimento. Il carcere oggi è sempre più una casa di vetro che si sta sgretolando, è un’Istituzione fallimentare, lo dimostrano i numeri che rappresentano in modo inequivocabile una drammatica situazione. Nel corso dello scorso anno sono stai rinvenuti nelle carceri italiane più di 750 telefonini cellulari, molti dei quali utilizzati da capi clan per gestire comodamente i propri traffici illeciti e le loro associazioni criminali; sono stati sequestrati sempre nelle carceri più di 11 kg di droga; quasi 600 sono state le aggressioni perpetrate in danno di poliziotti penitenziari, ogni giorno una media di 12 poliziotti penitenziari è costretta a far ricorso alle cure dei diversi nosocomi della Repubblica in seguito alle violenze subite; 65 i suicidi di detenuti in carcere. Questo il desolante quadro. Noi siamo qui, faremo sentire la nostra voce, la voce di tutti coloro che ogni giorno a costo di immani sacrifici cercano di garantire la legalità all’interno delle carceri e la difesa della società, noi siamo e saremo sempre al fianco di tutti i Poliziotti Penitenziari, vittime di un sistema che tende a santificare i carnefici e non riconoscere le dovute garanzie ai propri Uomini e alle proprie Donne”.

05 Febbraio 2019 12:35 - Ultimo aggiornamento: 05 Febbraio 2019 12:35
Altri contenuti
Commenti (0)


Per commentare questa notizia accedi all'applicazione o registrati se non hai ancora un account
Questo sito utilizza cookie tecnici per offrirti una migliore esperienza di navigazione sul sito.
Navigando su questo sito accetti l'utilizzo dei cookie.

Chiudi