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Napoli: Malfitano, "Se la società tratta Lozano, Fornals ed Aké deve essere chiara con i tifosi evitando di parlare di vittorie di scudetti e Champions League"
28 Marzo 2019 17:59 —

Domenica è nuovamente tempo di campionato ma in casa Napoli già si pensa al mercato estivo ed ai progetti futuri. La Redazione de “I Fatti di Napoli” ha, così, contattato – in esclusiva – il collega de “La Gazzetta dello Sport” Mimmo Malfitano per affrontare il tema Napoli con uno sguardo anche in chiave futura, senza dimenticare il capitolo stadio San Paolo.

Domanda marzulliana. È maggiore il rimpianto per una classifica che poteva essere migliore, con il distacco dalla Juve meno largo, oppure v’è la consapevolezza che di più non si poteva fare?

“Credo che si potesse fare qualcosa in più. Sicuramente non essere ai livelli della Juve, perché i bianconeri hanno una programmazione senza eguali in Italia. Il secondo posto del Napoli è la giusta dimensione per la squadra azzurra; per lo scudetto non si è ancora pronti e questa posizione – che non regala nulla se non la partecipazione alla prossima Champions League – è però motivo di prestigio per il club partenopeo. Se non avesse avuto davanti i bianconeri, il Napoli probabilmente avrebbe vinto due-tre titoli”.

Qualche punto in più però poteva averlo per poi, magari, sfruttare eventuali colpi a vuoto della Juve impegnata in Champions League.

“Non credo che il Napoli avesse le potenzialità per contrastare la Juve fino in fondo. È riuscito nello scorso anno, ma la testardaggine di Sarri ha impedito agli azzurri di arrivare fino in fondo. Questo Napoli, invece, ha fatto quello che ha potuto. Forse qualche punto in più, ma pensare di poter vincere lo scudetto è fantasia. L’unico rammarico è l’uscita dalla Coppa Italia, manifestazione che regala pur sempre un trofeo”.

Il Presidente ha sostenuto di voler tenere Ancelotti otto anni.

“A memoria ricordo che De Laurentiis abbia detto la stessa cosa ai tempi di Reja, Mazzarri, Benitez e Sarri. Avrebbe voluto tenerli tutti a vita ma, alla fine, non esiste nulla di duraturo, soprattutto quando di mezzo vi sono contratti ed interessi economici. Al momento Ancelotti è il profilo ideale per il Napoli e De Laurentiis sta cavalcando questa situazione. Anche al patron conviene tenere il tecnico a vita perché l’allenatore di Reggiolo rappresenta uno scudo per la progettualità del club. Nel momento in cui Ancelotti è un’aziendalista ed accetta tutto ciò che propone la società, lo stesso Presidente va a scrollarsi di dosso le responsabilità del progetto tecnico”.

Ancelotti, però, è un tecnico abituato a vincere. Non si accontenta certo dei secondi posti…

“Una programmazione sicuramente andrà fatta, parlo dal punto di vista del mercato perché poi si corre il rischio di rendere effimero tutto. La garanzia di Ancelotti è proprio questa; il Presidente si sentirà investito dall’importanza dell’allenatore e con lui condividerà il prossimo calciomercato. Proprio stamane il tecnico ha ammesso la difficoltà di poter acquistare calciatori dai 10 milioni d’ingaggio. Giocatori importanti, però, ve ne sono. Abbiamo un direttore come Giuntoli che ha capacità ed intuito nel cogliere il talento nei giovani e bisogna, quindi, solo essere fiduciosi per capire fino a che punto De Laurentiis soddisferà le voglie del mister”.

Si punterà, quindi, su profili giovani, senza nomi di grido, come i vari Isco e James Rodriguez.

“È questa la politica della società. Se dovessero essere confermate le trattative per Lozano, Fornals ed Aké, il Napoli andrebbe ad acquistare giovani con investimenti importanti. La società, a quel punto, dovrà essere chiara con i tifosi evitando di parlare di vittorie di scudetti e Champions League perché così non potranno arrivare. Se il Napoli, infatti, lavora su questi profili giovani e prospettici, la Juve ha già ingaggiato Ramsey ed è vicina a De Ligt dell’Ajax. Ci troviamo su due progetti completamente diversi e difficili da poterli rendere competitivi”.

Mercato da finanziare attraverso cessioni eccellenti, come Allan ed Insigne?

“I probabili partenti potrebbero essere proprio questi due. Insigne lo vedo irrequieto e questo mi fa capire come l’attaccante abbia altri obiettivi. Raiola, il suo agente, d’altronde spinge per la cessione e per incassare la percentuale, oltre a far guadagnare al ragazzo ben oltre i 4,5 milioni percepiti attualmente. Esiste, quindi, questa probabilità”.

Lo stadio è sicuramente uno dei problemi del Napoli. De Laurentiis ha sempre parlato di costruire un impianto ex novo ma non è mai passato ai fatti. Non era meglio impegnarsi in questo senso, considerato l’impatto economico positivo che l’Allianz Stadium ha per la Juve?

“De Laurentiis non farà mai un investimento personale, di tasca propria, per costruire uno stadio. Le parole del Presidente, spesso, sono provocazioni rivolte alle istituzioni locali. Il San Paolo è un bene della città di Napoli; il sindaco non è il proprietario e l’amministrazione comunale ha ragione nell’imporre le proprie volontà a proposito della ristrutturazione dell’impianto. Lo stadio resterà così com’è e, di volta in volta, saranno eseguiti piccoli lavori di manutenzione. Difficilmente vedremo qualcosa in più di quanto si stia facendo in questo periodo per le Universiadi. Immagino che sarà un po’ più carino all’inizio della prossima stagione, con nuovi sediolini e la pista di atletica rifatta ma resterà il solito San Paolo, con i napoletani che si accontenteranno anche di non avere i servizi igienici e punti di ristoro”.   

Lo stadio, però, è sempre più vuoto, un po’ per i risultati della squadra ed un po’ per l’impianto non all’altezza.

“Il San Paolo è vuoto perché i tifosi sono stufi, non perché l’impianto sia fatiscente. Non è come vorrebbe far credere la società. I supporters non vanno allo stadio non per mancanza di servizi igienici, ma perché non ne possono più di arrivare sempre secondi e doversi accontentare. Vorrebbero, quantomeno, competere fino in fondo per vincere qualcosa. Ovviamente, a questo va aggiunto il caro prezzi; ad esempio, la curva costerà 45 euro per Napoli-Arsenal. I tifosi, però, sicuramente accorreranno vista l’importanza della gara. Se il Napoli diventasse competitivo e fosse in grado di lottare per il campionato, il San Paolo sarebbe sempre pieno. Fin quando, invece, la squadra partenopea arriverà già a novembre ad avere 10 punti dalla capolista, lo stadio continuerà a svuotarsi”.

In Europa League quante chance ha il Napoli di poter vincere questa manifestazione?

“Il Napoli ha chance importanti, uguali a quelle di Chelsea ed Arsenal. Credo che si arriverà ad una finale dove entrambe le pretendenti avranno le stesse possibilità. In questo momento non esiste una vera e propria favorita; già Napoli-Arsenal è una finale anticipata. Se gli azzurri dovessero eliminare i Gunners, avrebbero compiuto un concreto passo in avanti verso la vittoria dell’Europa League. Per come è composto il tabellone, se il Napoli dovesse superare i quarti, arriverebbe ad incrociare il Chelsea in finale. In caso contrario, a Baku vedremo un derby londinese. Le spagnole? Escludo assolutamente Valencia e Villarreal”.

Giovanni Spinazzola

28 Marzo 2019 17:59 - Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2019 17:59
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