23 Ottobre 2019 - Aggiornato alle 15:07
CRONACA
Napoli: Carabinieri arrestano 13 spacciatori di cocaina. Affari per 2.400 euro al giorno
09 Luglio 2019 09:18 —

I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura nei confronti di 13 indagati ritenuti responsabili di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Centinaia le cessioni documentate, prevalentemente di cocaina, che avvenivano nel rione popolare “piano napoli” di Boscoreale. Le consegne erano a domicilio, previa richiesta telefonica. Il giro di affari è stato stimato in 2.400 euro giornalieri, 72mila mensili. L'indagine, coordinata dalla Procura e condotta dalla Stazione Carabinieri di Boscoreale, ha consentito di individuare un nutrito numero di persone dedite allo spaccio di stupefacenti (prevalentemente cocaina, in misura inferiore hashish e marijuana), all'interno del rione popolare "Piano Napoli" di via Passanti Scafati di identificare diversi soggetti dediti alla vendita dello stupefacente mediante consegna a domicilio, previa richiesta telefonica su utenze radiomobili intestate a persone inesistenti, con consegne effettuate nei comuni dell'area vesuviana e del vicino agro nocerino-sarnese. Sono stati raccolti  gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati, in ordine alla commissione di almeno centinaia di episodi di spaccio, realizzati secondo le modalità specificate, accertati mediante il ricorso a intercettazioni telefoniche, monitoraggio con dispositivi gps su autoveicoli, servizi di pedinamento e sequestro di stupefacente a carico degli acquirenti. Si è proceduto nel corso di attività di indagine, all'arresto in flagranza di nove individui, ed all'emissione di ulteriori tre misure cautelari a carico di altrettanti indagati. L'indagine ha permesso di disarticolare la prolifica piazza di spaccio del rione Piano Napoli di Passanti Scafati,_ operante su vasta scala in via quotidiana e continuativa, nonostante le accortezze adottate dagli indagati, mediante il ricorso a utenze telefoniche, come scritto, intestate a persone inesistenti, all'uso di un linguaggio criptico per defmire quantità e qualità dello stupefacente oggetto di compravendita, all'impiego di diversi mezzi di trasporto e pusher per la consegna della droga a domicilio. 

09 Luglio 2019 09:18 - Ultimo aggiornamento: 09 Luglio 2019 09:18
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