23 Settembre 2020 - Aggiornato alle 23:58
CRONACA
Napoli: Stazione Centrale, fermati due senegalesi con capi contraffatti e un cinese con 60.000 euro in contanti
07 Dicembre 2019 15:24 —

Erano appena entrati nella stazione centrale di Napoli quando i poliziotti della Polfer hanno deciso di procedere alla loro identificazione e di verificarne il contenuto dei bagagli.

Ma i  due uomini, entrambi cittadini senegalesi di 41 e 32 anni, alla vista degli agenti hanno velocemente abbandonato i borsoni nel tentativo di dileguarsi; i poliziotti però sono riusciti a raggiungerli e a bloccarli immediatamente, impedendone la fuga.

Dall’ispezione effettuata sui bagagli è emerso che si trattava di capi di abbigliamento con marchi griffati palesemente contraffatti. Pertanto gli indumenti sono stati sottoposti a sequestro mentre i due senegalesi sono stati denunciati  per l’introduzione ai fini della vendita sul territorio italiano di merce con marchio contraffatto.

Dagli ulteriori accertamenti effettuati a carico dei due cittadini stranieri è emerso che il quarantunenne era destinatario anche di un’espulsione dal territorio nazionale e, pertanto, condotto presso l’ Ufficio Immigrazione della Questura di Napoli, è stato emesso a suo carico un ordine di allontanamento dal territorio italiano.

Gli agenti del Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Campania stavano effettuando la vigilanza ai varchi dei nuovi dispositivi di sicurezza, adottati di recente in aggiunta ai  già rodati dispositivi perimetrali, quando hanno effettuato il controllo di un cittadino cinese in partenza per Roma. L’uomo, un cinquantaquattrenne della Repubblica Popolare Cinese, residente in provincia di Napoli, aveva al seguito uno zaino che i poliziotti hanno chiesto di ispezionare; all’interno l’inattesa scoperta: una somma di oltre 60 mila euro, suddivisa in mazzette di banconote di piccolo taglio.

Condotto negli Uffici della Polizia Ferroviaria per accertamenti, lo straniero, a carico del quale sono emersi diversi precedenti penali e di Polizia tra cui anche l’esercizio del gioco d’azzardo, non ha fornito alcuna plausibile giustificazione né sul motivo della detenzione di tale somma, né  tantomeno sulla sua provenienza, dando anche informazioni confuse e dichiarando di non svolgere attività regolarmente retribuite ma di occuparsi di lavorazione di prodotti agricoli. Pertanto, data la dubbia provenienza del danaro, anche in ragione del taglio delle banconote, l’ingente somma è stata preventivamente sottoposta a sequestro, a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria e in attesa di ulteriori accertamenti

07 Dicembre 2019 15:24 - Ultimo aggiornamento: 07 Dicembre 2019 15:24
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