21 Ottobre 2020 - Aggiornato alle 03:19
SPORT
Napoli-Parma: 1-2. La prima di Gattuso ha stonato di Giovanni Spinazzola
14 Dicembre 2019 22:20 —

Il Napoli, almeno, è coerente. Sconfitta nell’ultima casalinga contro il Bologna e ko anche stasera, contro il Parma, giusto per la par condicio nei confronti delle formazioni emiliane. Settimana prossima, prima della sosta natalizia, c’è il Sassuolo, altro club dell’Emilia-Romagna e, forse, in casa neroverde già ci si prepara a ricevere il regalo sotto l’Albero. La prima di Gattuso non è andata come si aspettava il tecnico calabrese ma, d’altronde, la situazione è drammatica. Rino ha provato a dare la scossa in appena due giorni, ha incitato i suoi ragazzi, li ha caricati e spinti per un pronto riscatto ed una versione 2.0 della squadra vista fin qui. Ed invece si è visto un undici scialbo, con poche idee e pure cattive; Gattuso è tornato al 4-3-3, il modulo preferito dai calciatori, con Allan in mediana ed Insigne-Callejon ai lati di Milik. Abbiamo, però, visto una formazione che ha ancora gravissimi problemi difensivi; osceni gli orrori che hanno provocato le due reti, ancora di più i contropiedi incassati, con Meret ancora una volta il migliore. Una situazione imbarazzante, per una formazione molto più simile ad uno scolapasta in difesa; ci sarà da lavorare tanto, tantissimo ma soprattutto si dovrà intervenire sul mercato. De Laurentiis – da sempre con il “braccino corto” nella versione invernale – se ne faccia una ragione; servono almeno tre elementi, perché la squadra è inguardabile. Zielinski e Fabian Ruiz non hanno mai dato velocità e ritmo alla manovra, i terzini difensivi non hanno creato superiorità numerica sulle fasce con le sovrapposizioni ed Insigne e Callejon sono stati inguardabili. Davanti alla porta il capitano ha sparacchiato due volte in curva ed i fischi arrivati a pioggia per lui e tutta la squadra sono stati solo la naturale conseguenza di una situazione diventata incontrollabile. Gattuso, di certo, non poteva realizzare miracoli in due giorni tantomeno ne potrà fare con una squadra versione “presepe”. Ed appare evidente come le colpe della situazione attuale degli azzurri non fossero esclusiva di Ancelotti, con il tecnico che ha pagato per tutti. Se Meret è stato il migliore in campo – come accade regolarmente da inizio stagione – Manolas ha messo in mostra le due doti, salvando alcune situazioni diventate pericolose per la difesa; in attacco, invece, Milik ha mostrato di essere un bomber quasi implacabile, un calciatore di sicuro affidamento, al quarto gol in quattro giorni. Rino riparta dal polacco e anche da Mertens, sicuramente più volitivo di altri suoi compagni di squadra. Le urla sentite negli ultimi giorni al Centro Tecnico di Castel Volturno non sono bastate evidentemente e sarà necessario alzare il volume della voce. Domenica, come detto, ci sarà il Sassuolo nell’ultima del 2019; il baratro è davvero dietro l’angolo, la vittoria non arriva da due mesi. La squadra si assuma le sue responsabilità e ponga fine a questo stillicidio, perché è davvero stato superato il limite. 

14 Dicembre 2019 22:20 - Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2019 22:20
Altri contenuti
Commenti (0)


Per commentare questa notizia accedi all'applicazione o registrati se non hai ancora un account
Questo sito utilizza cookie tecnici per offrirti una migliore esperienza di navigazione sul sito.
Navigando su questo sito accetti l'utilizzo dei cookie.

Chiudi