13 Agosto 2020 - Aggiornato alle 02:08
SALUTE
Coronavirus: Odontoiatri, visite solo se indifferibili
16 Marzo 2020 14:31 — Sandra Frojo (Cao Napoli): «Niente visite se non indispensabili. Ma il Governo non ci lasci soli».

«Visite dal dentista solo se indifferibili». È l’appello che le articolazioni partenopee della Commissione Albo Odontoiatri, dell’ANDI e dell’ Associazione Italiana Odontoiatri di Napoli lanciano per cercare di arginare il contagio. «Un appello nel segno del bene comune», spiegano gli odontoiatri. E proprio per sensibilizzare al rispetto di questa regola di buon senso, parte oggi la campagna social che punta a limitare al massimo gli interventi in questo grave momento di emergenza nazionale.  «L'aumento dei contagi e i rischi persistenti - concludono gli odontoiatri - ci impongono di rispettare e aderire insieme ai nostri pazienti a ciò che ci viene con forza richiesto: restare a casa».

Sullo stessa lunghezza d'onda Sandra Frojo, presidente della Commissione Albo Odontoiatri di Napoli che lancia un accorato appello in un momento che lei stessa definisce «estremamente critico e drammatico».Fare prevenzione oggi significa restare a casa. Per questo motivo chiedo a tutti i colleghi odontoiatri di limitare la propria attività professionale ai soli casi di estrema urgenza e di sensibilizzare i loro pazienti, anche tramite i social, affinché adottino comportamenti responsabili». Proprio per far comprendere l’importanza di restare a casa, la Commissione Albo Odontoiatri, assieme all’ANDI e all’AIO hanno lanciano una campagna social indirizzata ai colleghi e per il loro tramite a tutti i cittadini. «Un appello nel segno del bene comune - ribadisce Sandra Frojo. L’aumento dei contagi e i rischi persistenti - conclude - ci impongono di rispettare e aderire insieme ai nostri pazienti a ciò che ci viene con forza richiesto: restare a casa». Forte anche l’appello al Governo da parte degli Odontoiatri affinché si prevedano misure di sostegno alla professione. «Penso soprattutto ai giovani - dice Sandra Frojo - che non hanno ancora una collocazione stabile nel mercato del lavoro o che sostengono spese ingenti per i loro studi e per il personale. Anche se formalmente gli studi odontoiatrici restano aperti, per ovvie ragioni il lavoro è praticamente fermo».

16 Marzo 2020 14:31 - Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2020 14:31
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