27 Settembre 2020 - Aggiornato alle 15:54
CRONACA
Napoli: Frattamaggiore, un arresto per l'omicidio Pellino. Il presunto autore è accusatoi di omicidio volontario in concorso, occultamento di cadavere e porto e detenzione illegale di arma da fuoco
01 Agosto 2020 12:32 —

Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, a Frattamaggiore, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di un 34enne contiguo al clan camorristico “Pezzella”, operante a Cardito e comuni limitrofi, ritenuto gravemente indiziato di omicidio volontario in concorso, occultamento di cadavere, porto e detenzione illegale di arma da fuoco, reati aggravati dalle modalità mafiose e finalizzato ad accrescere il prestigio del predetto sodalizio criminale. L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea e condotta dal citato Nucleo Investigativo, è stata avviata il 14 febbraio scorso, quando la moglie di Pellino Vincenzo, 44enne, già affiliato al cennato clan, presso la Stazione Carabinieri di Frattamaggiore denunciava la scomparsa del marito. Le investigazioni, che hanno visto i militari impegnati in indagini tradizionali e di tipo tecnico, hanno consentito di documentare che l’omicidio di Vincenzo Pellino è stato eseguito con le modalità della cosiddetta lupara bianca. Per tale grave fatto delittuoso risultano acquisiti gravissimi indizi a carico dell’odierno indagato che ha agito, unitamente ad altro soggetto allo stato non identificato, mediante l’esplosione di colpi d’arma da fuoco ed il successivo occultamento del cadavere (ad oggi non ancora rinvenuto). Nello specifico si è appurato che Pellino il 13 febbraio aveva incontrato l’indagato nei pressi di un esercizio commerciale di Frattamaggiore e i due si erano allontanati a bordo dell’auto dell’arrestato. Da quel momento nessuno ha più visto Vincenzo Pellino, salvo poi scoprire che è rimasto vittima di omicidio. L’azione delittuosa è da ascrivere ad un’epurazione interna al clan “Pezzella”.

01 Agosto 2020 12:32 - Ultimo aggiornamento: 01 Agosto 2020 12:32
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