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SPORT
Napoli-Lazio: 4-0. "Una partita stellare per Diego" di Giovanni Spinazzola
28 Novembre 2021 23:36 —

Nella serata dedicata a Maradona, con la sua statua inaugurata e presente a bordo campo a guardare la partita, il “suo” Napoli, i partenopei risorgono come Araba Fenice e rifilano un poker alla Lazio. L’era del sarrismo è ormai definitivamente scomparsa, cancellata con un’ulteriore e definitivo colpo di spugna da Spalletti, da una squadra che sa giocare e, quando lo fa, incanta e lascia a bocca aperta. I paragoni con il Brasile, il Barcellona di Messi si sprecano, addirittura quelli con la play station, perché stasera la squadra ha dimostrato semplicemente che non ce n’è per nessuno quando spinge a manetta sul piede dell’acceleratore. È un Napoli bello di sera, che indossa l’abito buono – nell’occasione la terza maglia dedicata a Diego Maradona – e schianta i biancocelesti di Ciro Immobile. Una gara mai in discussione, tanto lo strapotere assoluto dei partenopei; dominio a centrocampo, un palleggio sublime ed azioni a mille all’ora, con la Lazio bucata più di una gruviera a destra, sinistra ed al centro. Non ci hanno capito nulla gli avversari, tant’è che al 10’ si era già sul 2-0. Già, un minuto tutt’altro che preso a caso, perché è stato quello scelto da Mertens per tornare al gol in casa. Non poteva essere diversamente per l’uomo dei record in maglia azzurra, colui che rappresenta la napoletanità come e più di tutti. E nell’esultanza – classico balletto in onore del magazziniere Starace – l’aver mimato “sto qua” a pochi mesi dalla scadenza del suo contratto vale più di mille parole o gesti. “Ciro” si è caricato sulle spalle il peso dell’attacco azzurro. Sapeva che, con l’infortunio di Osimhen, tutto sarebbe ricaduto su di lui ed ha risposto presente, come peraltro ha sempre fatto. Una doppietta per una notte da sogno, con la standing ovation del Maradona ed una certezza in più. Il Napoli si affida a piedi ottimi, quelli vellutati del 14 che ha anche realizzato un gol da esteta del calcio, con una pennellata d’autore degna dei pittori fiamminghi. In una serata dove hanno timbrato il cartellino anche Zielinski e Fabian Ruiz, Spalletti può certamente sorridere; ha ricevuto le risposte che cercava, il Napoli ha rigettato al mittente tutte le critiche delle ultime settimane e, soprattutto, ritrovato alternative validissime, su tutti Lobotka autore di una prova meravigliosa. Non è un mago il tecnico di Certaldo, ma il Napoli capolista in solitaria ha molto delle sue idee. Tempo di sedersi sugli allori, però, non ce n’è; mercoledì si torna in campo, nel turno infrasettimanale contro il Sassuolo prima dell’Atalanta. Diego – il capitano – guarda dall’alto, ma sul terreno di gioco c’è chi può riportare questa squadra dove merita. 

28 Novembre 2021 23:36 - Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2021 23:36
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