21 Maggio 2022 - Aggiornato alle 05:48
MONDO ANIMALE
Educare il cane alle regole della convivenza civile
14 Dicembre 2021 10:52 —

Oggi il cane entra in famiglia per ragioni diverse da quelle di un tempo. Prima, infatti, il cane aiutava semplicemente l’uomo in un determinato lavoro come nella pastorizia, nella caccia, nell’antidroga, nella guardia, nella difesa, nella ricerca, nel salvataggio, oggi la sua presenza risponde principalmente ad esigenze affettive, di compagnia e all’essere alla moda.

Né è prova la frase ormai di uso comune “il nostro amico a quattro zampe”. Il cane con questi nuovi legami è diventato a tutti gli effetti un membro della famiglia, che vive in casa condividendo i nostri spazi, con ciò assume un ruolo sociale diverso. È del tutto normale che esso incontri notevoli difficoltà a sviluppare autonomamente dei comportamenti che risultino idonei all’insediamento nella società contemporanea, tali da farlo accettare da tutti come un membro attivo della società stessa. Pertanto va aiutato ed è dovere di ogni proprietario favorire una corretta integrazione attraverso lo sviluppo di comportamenti corretti ed equilibrati, assumendosi la responsabilità della sua gestione e controllo.

Si crea, quindi, la necessità di educare il nostro amico a quattro zampe alle regole della convivenza civile per strada durante una passeggiata, al ristorante mentre si mangia, in vacanza ecc.

Purtroppo certi proprietari dimenticano che la propria libertà non è assoluta, e che i loro cani non possono limitare la libertà altrui (in effetti c’è anche un problema di maleducazione).

Per tale ragione in questi ultimi tempi sono aumentate le richieste di educazione, a fronte di una maggiore domanda, però, non è aumentata l’offerta di qualità di strutture adeguate a fornire un servizio serio e professionale.

I possessori di cani rappresentano un bacino di utenza molto ampio, costituito da una clientela esigente ed eterogenea: famiglie, giovani, coppie, single, anziani, cinofili appassionati, con cani da razza e meticci.

Considerando che una famiglia su tre, oggi, possiede un cane, per una scuola cinofila il mercato si presenta potenzialmente molto interessante.

Per tale ragione non bisogna improvvisarsi, è fondamentale per un istruttore l’esperienza pratica utile alla teoria. Mentre i proprietari devono innanzitutto capire che il cane per essere pienamente accettato deve saper rispettare alcune regole di convivenza civile.

Domenico Esposito

14 Dicembre 2021 10:52 - Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2021 10:52
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