27 Marzo 2026 - Aggiornato alle 19:25
CRONACA

Avellino: Aggredito chirurgo al San Giuseppe Moscati

27 Marzo 2026 15:35 —

"Quello che è accaduto è ingiustificabile: la violenza contro i medici non è un’emergenza episodica, è un indicatore di crisi del sistema. E ogni volta che un professionista viene aggredito non si colpisce solo una persona, si indebolisce un presidio di cura, si incrina il rapporto di fiducia, si allontana un pezzo di sanità pubblica dai cittadini. La risposta non può essere affidata alla sola indignazione. Serve una presa di responsabilità collettiva: istituzioni, direzioni aziendali e comunità».

Lo dice Carmine Sanseverino, segretario aziendale Anaao Assomed Campania, che commenta una grave aggressione subita da un chirurgo in servizio presso l’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati. Il medico è stato aggredito durante una visita ambulatoriale, riportando un trauma cranico, poi refertato in pronto soccorso, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

«Liste d’attesa, carenze di personale, organizzazioni spesso fragili aumentano la pressione sociale e il malcontento – dice Sanseverino – ma non si può accettare che il disagio dei cittadini sia una giustificazione implicita delle aggressioni».

L’Anaao Assomed Campania ha già scritto alla direzione generale dell’Azienda per richiedere l’applicazione di quanto previsto dal Decreto Legislativo 81/2008, che impone la tutela dell’integrità fisica e psicologica dei lavoratori, la valutazione di tutti i rischi, compreso quello da aggressione, e l’adozione di misure concrete, efficaci e verificabili di prevenzione.

E ricorda che, alla luce del Decreto-legge 137/2024, il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario è stato riconosciuto come emergenza nazionale, rendendo ancora più grave ogni eventuale omissione organizzativa.

«È apprezzabile che la Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati abbia scelto di muovere i passi opportuni affinché questo fatto non resti impunito», dice il segretario regionale Anaao Assomed, Bruno Zuccarelli.

Al di là di quanto accaduto al Moscati, Zuccarelli sottolinea che da tempo il sindacato denuncia che i professionisti sanitari campani sono lasciati soli nel punto più esposto del sistema: quello del contatto diretto con i cittadini. Le criticità organizzative, le attese, le carenze strutturali non possono e non devono trasformarsi in violenza contro chi lavora ogni giorno per garantire il diritto alla salute.

Per l’Anaao Assomed, le norme recentemente rafforzate devono trovare applicazione rigorosa, ma non bastano. Servono misure immediate nelle strutture: sicurezza, percorsi adeguati, presenza di personale dedicato e una reale assunzione di responsabilità da parte delle direzioni aziendali.

«Difendere i medici significa difendere il Servizio sanitario pubblico. Se non si ristabiliscono condizioni di sicurezza e rispetto, il rischio è quello di allontanare sempre più professionisti e indebolire ulteriormente un sistema già sotto pressione», conclude Zuccarelli.

27 Marzo 2026 15:35 - Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2026 15:35
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