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CULTURA&SPETTACOLO

Campania: La programmazione dei teatri dall'11 al 17 marzo 2024

09 Marzo 2024 12:36 —

Teatro Metropolitan di S. Anastasia Info 0815305696 Mercoledì 13 marzo, ore 20.45

Teatro Italia di Acerra Info 08118280134, 3333155417 Venerdì 15 marzo, ore 20.45

Teatro delle Arti di Salerno info 089221807 Sabato 16, ore 21.00, e domenica 17 marzo, ore 18.00

Clap Produzioni e AG Spettacoli presentano Paolo Caiazzo in Separati ma non troppo Commedia in due atti scritta da Paolo Caiazzo e Francesco Procopio con Giovanni Allocca, Daniela Ioia, Irene Grasso scene Massimo Comune, costumi Federica Calabrese, aiuto regia Cristiano Esposito regia Paolo Caiazzo

Le partite di calcetto settimanali oggi sono “Separati Vs Ammogliati”. Giulio a cinquant’anni si separa, è costretto a cambiar casacca e chiede ospitalità ad un suo ex avversario. Nicola, separato da tempo, occupa un appartamento di proprietà della vicina Carmela con probabili disturbi psicologici. Per questo l’uomo ha pattuito l’occupazione gratuita della casa in cambio di attività di badante.

Per dividere le spese sempre più insostenibili, con l’aggravante di alimenti da passare alla ex, Nicola accetta la convivenza, ma Giulio scopre ben presto l’equilibrio precario della casa dovuto alle folli incursioni della proprietaria. In questo instabile habitat cercano comunque di superare la crisi esistenziale e depressiva dovuta alla nuova situazione da single ritrovata in tarda età.

Il nuovo stile di scapoloni galvanizza i due rendendoli affiatati e complici nell’affrontare le ex compagne, ma dopo un iniziale periodo d’euforia, i due assumono ritmi più lenti e sobri come qualsiasi coppia di fatto.

Nel tentativo di regalarsi una serata trasgressiva accettano un incontro al buio con due donne conosciute su Tinder. Scoprono ben presto di aver però agganciato le proprie ex. La serata prende una piega inaspettatamente piacevole ma le donne mostrano attrazione per l’ex marito dell’altra.

I difetti dell’uno appaiono pregi per quella e viceversa scoprendo così affinità incrociate. In totale confusione, rivalità, e ritrovata gelosia, i due uomini non riescono a gestire l’anomala situazione fino a trovarsi di fronte ad un’insana proposta: Lo scambio di… ex coppie! Accetteranno?

Teatro Ricciardi di Capua Info 0823963874 Mercoledì 13 marzo, ore 20.30

Teatro Minerva di Boscoreale Info 3396643227 - 3392401209 - 3381890767 Giovedì 14 marzo, ore 20.45

Teatro Umberto di Nola info 0815127683, 0818231622 Venerdì 15 marzo, ore 20.45

Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere Info 0823799612 Sabato 16 marzo, ore 21.00

I Due Produzioni presenta Francesco Paolantoni in O Tello…o io scritto e diretto da Francesco Paolantoni con Stefano Sarcinelli, Arduino Speranza, Raffaele Esposito, Viola Forestiero, Felicia del Prete scene Mauro Paradiso, costumi Anna Zuccarini, musiche Antonio Annona

Una serata filo…drammatica, è uno spettacolo con scrittura ispirata alla commedia dell’arte, dal ritmo veloce, e con il meccanismo del “teatro nel teatro” e racconta le disavventure di una compagnia amatoriale (tutti sempre rigorosamente in scena) che nel primo atto è intenta a fare le prove di uno spettacolo che debutterà l’indomani sera.

Il testo scelto dal regista, (sicuro che le compagnie amatoriali, non dovendo subire i tagli alla cultura e allo spettacolo sono l’unica risorsa per portare avanti il teatro) un po’ per allontanarsi dal classico repertorio eduardiano delle compagnie amatoriali un po’ perché’ vuole affrontare il tema della gelosia, sentimento che solitamente tende a rovinare i rapporti con un modello universale: Otello.

il primo atto si sviluppa tra il tentativo di provare lo spettacolo, le deliranti discussioni interpersonali tra i vari attori, le dissertazioni psicologiche sui rapporti e la disperazione per la notizia che l’attore, che avrebbe dovuto interpretare il protagonista, non verrà più.

L’unica soluzione possibile sarà che il regista stesso dovrà interpretare Otello senza conoscerne la parte.

Nel secondo atto, col palcoscenico diviso in due, da una parte lo spettacolo in corso e dall’altro i camerini, si assisterà simultaneamente e contemporaneamente sia alla impietosa messa in scena di Otello (con un inevitabile finale diverso che mai avrebbe immaginato Shakespeare) sia agli strambi eventi degli attori affrontati nei camerini.

Il finale oltre a essere imprevedibile non sarà un vero finale, perché’…

Teatro Verdi di Salerno info 089662141 Da giovedì 14 a domenica 17 marzo (giovedì, venerdì e sabato ore 21.00, domenica ore 18.00)

Arte Brachetti presenta Arturo Brachetti in Solo scritto e diretto da Arturo Brachetti musiche Fabio Valdemarin

Solo è un varietà surrealista e funambolico, un magico viaggio nella mente di Arturo Brachetti, nei suoi sogni, ricordi e fantasie, ma anche in quelli di tutti noi. Una casa della memoria e delle emozioni, nelle cui 7 stanze oltre 60 personaggi prendono vita grazie alla magia di Arturo, maestro dell’imprevedibile.

Novanta minuti di varietà surrealista e funambolico, fatto di magia, illusioni, giochi di luce, laser. 10 numeri durante i quali prendono vita oltre 50 personaggi grazie al talento del grande trasformista italiano Arturo Brachetti.

Il più grande artista di quick change al mondo apre per gli spettatori le porte della propria casa, dando vita a fiabe e ricordi grazie al trasformismo, alle ombre cinesi, ai laser e al sand painting, in un caleidoscopio di luci, costumi e sorprendenti illusioni.

Arturo racconta le sue fantasie e i suoi sogni attraverso una casa in miniatura, simbolo dei ricordi che ciascuno di noi custodisce nella propria testa e nel cuore. La casetta si fa scenografia e Arturo invita il pubblico a entrare e uscire da 7 stanze diverse, ognuna associata a un ricordo o una fantasia che Arturo racconta con le sue magie e trasformazioni.

La nostra ombra cerca sempre di tenerci con i piedi per terra. Anche quella di Arturo. Riuscirà l’eterno Peter Pan a volare con la fantasia ancora una volta?

Teatro Comunale Costantino Parravano di Caserta info 0823444051 Da venerdì 15 a domenica 17 marzo  (venerdì ore 20.45, sabato ore 19.00, domenica ore 18.00)

Gli Ipocriti Melina Balsamo e Fondazione Teatro della Toscana presentano Giuliana De Sio e Alessandro Haber in La signora del martedì di Massimo Carlotto e con Paolo Sassanelli, Riccardo Festa, Samuele Fragiacomo scene Francesco Ghisu costumi Katarina Vukcevic regia Pierpaolo Sepe

Una donna, Alfonsina Malacrida, detta Nanà, da nove anni, ogni martedì, tra le quindici e le sedici, va a comprarsi un’ora d’amore. Nove anni fatti di un martedì dietro l’altro: la signora arriva, saluta, mette il denaro sul comodino, si spoglia, piega ordinatamente i vestiti e s’infila a letto dopo aver verificato la pulizia delle lenzuola.

Lui, Bonamente Fanzago, attore porno al tramonto, che nei periodi di magra aveva fatto anche il gigolò è rimasto con quest’unica cliente: la signora del martedì.

Solo che verso il quarto anno di incontri, l’attore si era innamorato della donna mentre all’inizio del settimo era così travolto dai sentimenti che aveva commesso l’errore di dichiararsi.

Ma Nanà, forse sorridendo dentro di sé, aveva risposto con decisa fermezza: “Io non potrò mai essere tua. Sono solo un’affezionata cliente che ti paga per fare sesso”.

Gli incontri avvengono presso una pensione dove Bonamente alloggia da quindici anni; la prima volta che l’attore ha bussato alla porta è stato accolto dal gestore – il signor Alfredo – con queste parole “Tutti qui mi chiamano signor Alfredo, ma come vedi sono inequivocabilmente una bella donna e come tale voglio essere trattata”.

L’attore era certo che la pensione avesse perso tutti i suoi clienti proprio a causa di quegli abiti femminili; un tempo, quando il signor Alfredo era bella, le camere erano sempre occupate. Lei si era dedicata con passione ai suoi ospiti e poteva capitare che trascorresse parte della notte con uno di loro. Non per denaro ma, appunto, per passione.

Ora Nanà e Bonamente sono in camera, hanno appena fatto sesso. Bussano alla porta. Il signor Alfredo dice che c’è un giornalista che vuole vederla. Nessuno dovrebbe sapere che lei si trova lì.

Nanà si riveste e va in salotto ad incontrarlo. Dalle parole di Pietro Emilio Belli, giornalista di cronaca senza scrupoli, emerge il passato oscuro della donna. Nanà è disperata, si difende male, come tutti gli innocenti, nella consapevolezza che l’articolo potrebbe distruggerla. Bisogna agire in fretta.

Note di regia

Un testo intriso di torbida sensualità ma anche di dolcezza e di grazia, arricchito da un’ironia elegante e tagliente che produce leggerezza e sorriso. Uno stato di tensione, di trepidazione, attraversa tutto lo spettacolo e ci accompagna fino all’imprevedibile conclusione, lasciandoci senza fiato, legati per sempre a questi meravigliosi personaggi nati dall’immaginazione di Massimo Carlotto, una delle penne più efficaci e profonde del nostro tempo, investigatore instancabile del crinale tra il bene e il male. (Pierpaolo Sepe)

Teatro Delle Rose, Piano Di Sorrento info 0818786165, 3385003816 Venerdì 15 marzo, ore 20.45

Auditorium Teatro S. Alfonso Maria de Liguori di Pagani Info 0815158061 Sabato 16 marzo, ore 20.45

Italia Concerti presenta Maurizio Casagrande in Il viaggio del papà una commedia di Maurizio Casagrande e Francesco Velonà cast Ania Cecilia, Michele Capone, Giovanni Iovino performer Arianna Pucci disegno luci Saverio Toppi scenografia Max Comune costumi Mariarosaria Riccio regia Maurizio Casagrande

Questa è la storia di un padre e di un figlio che non si conoscono. Provano un profondo fastidio l’uno nei confronti dell’altro, divisi da sempre dalle loro differenze. Il padre avrebbe voluto un figlio che gli somigliasse; pragmatico, efficiente e spregiudicato, sempre alla ricerca del successo personale, esattamente come lui.

Invece gli è capitato un figlio sognatore, vacuo e incapace di realizzare qualunque cosa. Il figlio dal canto suo, avrebbe voluto un padre che non incarnasse rigidamente la figura genitoriale, ma che fosse senza pregiudizi nei suoi confronti, che avesse una visione più ampia e moderna del mondo.

Due realtà che non si capiscono. Un padre ed un figlio che si danno la possibilità dell’incontro decidendo di fare un viaggio insieme, con la speranza che questa esperienza condivisa possa abbattere il muro che li divide.

Durante il loro viaggio accadrà un evento straordinario che li porterà a cambiare la loro visione del mondo. Come novelli Robinson Crusoe si ritroveranno naufraghi su di un’isola sconosciuta, costretti a cooperare e aiutarsi a vicenda per sopravvivere.

Scopriranno che quell’isola non è come tutte le altre. È fatta di plastica e tutto quello che troveranno in quel luogo non è quello che sembra. Questo li porterà ad un incontro con un essere sovrannaturale che, attraverso il linguaggio universale della musica, chiederà il loro aiuto per non morire.

“Ci tenevo molto però a raccontare questa storia perché credo sia molto importante, vedere un uomo convinto di sapere tutto, crollare di fronte ai suoi peggiori incubi, fa sempre ridere, e far ridere è la mia missione principale.

Se poi nel farlo, riesco ad accendere anche una piccola riflessione sono veramente felice. Ah, dimenticavo, il titolo è “Il viaggio del papà”, perché in fondo il papà è il nostro primo eroe.”

Teatro Partenio di Avellino Info 0825270961 - 3484072885 Venerdì 15 marzo, ore 21.00

Salvador Sobral Quintet in Da "Amar pelos dois" a "Timbre" Concerto

Dopo aver trascorso un po' di tempo negli Stati Uniti e 4 anni a Barcellona, studiando jazz nella prestigiosa scuola Taller de Música, è tornato in Portogallo alla fine del 2014.

In quegli anni, Salvador Sobral ha sviluppato diversi progetti musicali: ha scritto canzoni per se stesso e il suo album di debutto mette in mostra questo suo lato cantautoriale.

Allo stesso tempo, ha creato un proprio percorso artistico e progettuale ispirandosi a figure come quella di Chet Baker, o acquisendo sonorità spesso influenzate dalla bossa nova e dai dolci suoni dell'America Latina.

Dopo un serio problema di salute che lo ha tenuto lontano dai concerti per molti mesi, Sobral è tornato sul palco alla finale dell'Eurovision Song Contest 2018 a Lisbona, accanto al suo idolo, Caetano Veloso, ed è attualmente in tour in vari paesi europei.

Teatro Comunale Mario Scarpetta di Sala Consilina Info 3498713124 Sabato 16 marzo, ore 20.45

Malfi Music presenta Peppe Iodice in So’ Pep…Sempre di più  spettacolo di Peppe Iodice scritto con Marco Critelli e Francesco Burzo regia e terapia di Francesco Mastrandrea

Tutto il mondo sta provando a venire fuori da un periodo estremamente complesso: guerra, pandemia, crisi economica hanno cambiato le regole del gioco! E per gli artisti non ha fatto differenza, così quando nella scorsa stagione abbiamo pensato al nuovo spettacolo insieme a Peppe Iodice, ci siamo detti che forse ci avrebbe fatto bene usare questo nuovo show come un’occasione per liberarci dalle nostre paure, preoccupazioni, perplessità, e dove farlo se non in teatro? Da sempre nostro luogo preferito per esprimere emozioni.

Abbiamo così deciso di condividere con gli spettatori le riflessioni, i pensieri e la personalissima visione comica della realtà che ha reso Peppe un beniamino del pubblico.

La versione aggiornata di questo show è sempre più attuale, sempre più irriverente e sincera, sempre più vicina al ritratto di Peppe Iodice, uomo e artista, sempre di più Pep!

Insieme al pubblico proveremo a dare vita a una terapia di gruppo, alla nostra maniera, e vi sveleremo i nostri segreti, liberamente e senza filtri, tanto alla fine ‘resta tra noi’.

Teatro Barone di Melito di Napoli Info 0813418905, 3278654469 Sabato 16 marzo, ore 20.45

Pino Mauro in Nuttata ‘e sentimento

Pino Mauro è sulla scena con la cantante Rosa Miranda che insieme all’attore, Roberto Del Gaudio svilupperanno la trama della narrazione accompagnati da quattro musicisti, diretti dal maestro Marino Bellopede.

Il nuovo spettacolo di Pino Mauro è realizzato da un intreccio di canzoni classiche napoletane, canzoni di giacca, racconti e monologhi brevi che sviluppano una suggestiva narrazione, oltre che della vita del cantante, anche della storia della città con le sue sofferenze e le sue numerose espressioni culturali.

Un’esistenza agli estremi, quella del Re della Sceneggiata, attraversata da clamorosi successi e altrettante clamorose disavventure. La storia di Pino Mauro, che artisticamente raggiunge il successo già nel 1956, si intreccia con un pezzo della storia della città di Napoli, per descrivere un’epoca affascinante e suggestiva.

Teatro Nuovo di Napoli Info 0814976267 Sabato 16, ore 19.00, e domenica 17 marzo, ore 18.30

Virus Teatrali Presenta Tre. Le sorelle Prozorov liberamente tratto da “Tre sorelle” di Anton Čechov adattamento e regia Giovanni Meola con Roberta Astuti, Sara Missaglia, Chiara Vitiello assistente alla regia Annalisa Miele editing video e trailer Raffaele Tamarindo

Il nuovo progetto di Virus Teatrali è un corpo a corpo con uno dei drammaturghi e commediografi più importanti ed essenziali della storia del teatro, Anton Čechov. Lavoro di riscrittura sul campo con esito finale una drammaturgia collettiva scenica, Tre. Le sorelle Prozorov, è dunque Čechov anche senza essere Čechov.

“Questo progetto mi è particolarmente caro perché assieme alle attrici e alla mia assistente abbiamo voluto condividere una sfida intrigante e allo stesso tempo rischiosa: sceglierci e regalarci una disponibilità allo studio e alla pratica rarissimi in questo campo. Per chi fa teatro, per chi si misura ogni giorno con il tentativo di dare vita, in scena, a qualcosa che abbia un senso (razionale, epidermico, carnale, visivo, estetico, concettuale o quale che sia) e che, appunto, riesca ad avere ‘vita’ e a ritrasmetterla, Čechov è un baluardo col quale, prima o poi, fare i conti.

Ma fare i conti con questo straordinario autore significa ingaggiare una lotta senza quartiere non solo con ciò che ha scritto ma ancor di più con il cosiddetto ‘non detto’ e, penso di poter aggiungere, col ‘non scritto’. E noi questo abbiamo provato e stiamo provando a fare.

Tra entusiasmi, dubbi, retromarce, avanzate spedite e tanta applicazione. Applicazione creativa nel praticare una riscrittura drammaturgica collettiva e scenica (del nostro gruppo di lavoro composto da reparto registico ed attrici) con la quale riuscire nell’impresa di mettere in scena i tanti personaggi di quel testo con sole tre attrici. Duttili, ‘vere’ ed intelligenti.” (Giovanni Meola)

 

09 Marzo 2024 12:36 - Ultimo aggiornamento: 09 Marzo 2024 12:36
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