Il Napoli, senza i 10 nazionali, lavora a Castel Volturno in vista del Frosinone. Giorni impegnativi per i calciatori rimasti in azzurro, perché Allegri medita la rivoluzione. Il tecnico è sempre più intenzionato ad accantonare il 4-3-3 che sta limitando i gol degli azzurri per un 3-4-2-1 che dovrebbe esaltare maggiormente i cursori di fascia ed i trequartisti, con McTominay, Vergara e De Bruyne tutti in campo per un Napoli pronto ad utilizzare tutta la qualità di cui dispone. I prossimi giorni saranno utili anche per rimettere a lucido proprio il centrocampista scozzese, uno dei leader del gruppo, tornato a muovere i primi passi sul piano atletico dopo l’intervento. Nessuna forzatura, però, per il rientro, con McTominay che seguirà scrupolosamente la tabella di marcia personalizzata stilata dopo l’intervento. Nel mirino dello staff atletico, invece, Badiashile, uno dei due acquisti estivi che dovrà ritrovare forma e condizione. Contro il Frosinone dovrebbero essere tre i recuperi; oltre allo scozzese, anche Meret e Marianucci saranno abili ed arruolabili, in attesa di Anguissa. Intanto si guarda già al mese di gennaio, dove non è esclusa una mini rivoluzione. Da Lang a Lucca se non daranno le giuste garanzie passando per Anguissa in scadenza, potrebbero essere diverse le cessioni utili a mettere milioni in cassa da riutilizzare per quegli obiettivi sfuggiti in estate. Almeno due i nuovi acquisti in ruoli cruciali individuati da Allegri e Manna. Ma nel frattempo servirà mettere un freno all’emorragia di punti già a partire dal Frosinone che darà il via ad un mini tour de force da nove gare in 29 giorni tra campionato e Champions League.

