05 Giugno 2026 - Aggiornato alle 01:38
SPORT

Casa Napoli: "Parla De Laurentiis" di Giovanni Spinazzola

04 Giugno 2026 22:46 —

In una conferenza stampa dove Aurelio De Laurentiis non si è certo fatto pregare nelle frecciate, sono stati presentati i ritiri estivi del Napoli. Dal 17 al 27 luglio a Dimaro-Folgarida, dal 30 luglio al 13 agosto a Castel Di Sangro, queste le date, con gli azzurri che festeggeranno il Centenario dalla nascita del club in Abruzzo.

“Nel 1926, il 1° agosto, qualcuno fa cadere la data, qualcun altro dice il 25 agosto, qualcun altro ancora più tardi. La verità è che il Calcio Napoli nasce alla fine dell'800 tramite marinai inglesi e poi arriva Ascarelli, un ebreo illuminato, che ha lasciato in eredità la dizione Calcio Napoli. Stiamo anche sceneggiando la storia di questi 100 e più anni. Vi pregherei di stare attenti a non bruciare. Quando si parla di un Centenario, io credo che si debba festeggiare nell'arco di un'annualità. Se tra le varie date prenderemo anche il 1° agosto, vuol dire che dal 1° agosto 2026 al 31 luglio 2027 io voglio festeggiare. Lo dico perché Tommaso Bianchini ha una serie imponente di celebrazioni, di attività, di appuntamenti, che se noi facciamo indigestione una sola volta non facciamo altro che bruciare questa grande opportunità per rilanciare il concetto 'Napoli è, Napoli esiste, Napoli è filosofia e realtà di vita'. Quindi vi prego, accompagnateci in questo viaggio che deve durare un anno". 

Nella conferenza stampa, però, De Laurentiis come consuetudine ha affrontato anche altri temi, a cominciare dalla questione stadio. 

“Rapporti forti con gli allenatori? Allegri? Dobbiamo parlare dei miei rapporti con città, Comune e Regioni per quanto attiene il problema stadio. Voi volete essere considerati una grande squadra, ma quando dissi che il Maradona era un cesso e arrivò Ancelotti avevo ragione. La mia idea non è cambiata. Anche spendendo 200 milioni, non si risolvono i problemi del Maradona. Lì vi concederò una lunga intervista in cui risponderò e vi provocherò, e voi farete lo stesso. Sul centro sportivo non ci sono problemi, per lo stadio faremo una conferenza. Le strutture saranno il tema di questo quinquennio”.

De Laurentiis ha poi parlato dell’allenatore lasciando intendere come il futuro tecnico sia Max Allegri. “Ancora oggi il Napoli non ha un allenatore e anche se l'avesse non potrebbe annunciarlo. Conoscete le regole federali. E' inutile che continui a scassare il pasticciotto. Posso presentare l'allenatore quando i regolamenti me lo concedono. Io non sono uno che va fuori dalle regole.

Posso non essere d'accordo con le regole perché a volte sono fatte illo tempore e diventano stantie. Abbiamo accettato di partecipare a un concorso in cui ci sono delle regole e allora le rispettiamo. Quando potremo annunciare l'allenatore, lo annunceremo".

Se DeLaurentiis ha spiegato come il Napoli punterà sia sul campionato che sull’Europa, battuta finale anche su De Bruyne e Lukaku e le loro recenti dichiarazioni. "Hanno fatto delle affermazioni che possono essere accettabili o contestabili, dipende dai punti di vista. Vedremo quando ci metteremo tutti a lavorare cosa succederà. Vedremo cosa ne penserà l'allenatore nuovo. Poi se dovranno andare via, andranno via. Qual è il problema? E' pieno di calciatori nel mondo".

04 Giugno 2026 22:46 - Ultimo aggiornamento: 04 Giugno 2026 22:46
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